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13 novembre 2007

La generosità? Questione di ormoni

L’interesse gratuito verso il bene dei propri simili,anche quelli ai quali non siamo legati da alcun rapporto personale o di parentela, dicesi altruisL’interesse gratuito verso il bene dei propri simili,anche quelli ai quali non siamo legati da alcun rapporto personale o di parentela, dicesi altruismo. La generosità è una qualità morale se è possibile ancora più alta: è generoso colui che prova piacere nel privarsi ci ciò che gli giova per darlo agli altri. La felicità del prossimo, conseguita con un gesto, il più delle volte materiale, è ciò che riempie la persona generosa di godimento. Di tante persone si dice che sono generose, che hanno un cuore d’oro, un’attitudine pressochè innata a donare al prossimo. Ma la generosità sembrerebbe non essere, in realtà, una qualità in senso antropologico e morale, ma la semplice conseguenza della presenza nel nostro corpo di un ormone: l’ossitocina. L’importanza dell’ossitocina nei processi d’accoppiamento e nel modo di rapportarsi con la propria prole, erano già stati studiati in passato. Ma c’è di più.
I ricercatori dell’università di Claremont, in California, guidati dal professor Paul J. Zak, hanno stabilito che è l’ossitocina la vera responsabile dei nostri atti di generosità: più ne abbiamo, più siamo disponibili verso il prossimo. Zak ha condotto il suo esperimento con due gruppi di volontari: ad uno ha somministrato ossitocina, all’altro solo un placebo (una sostanza inerte o una qualsiasi altra terapia o provvedimento non farmacologico che, pur privo di efficacia terapeutica specifica, sia deliberatamente utilizzato per provocare un effetto positivo su di un sintomo o una malattia).
Dopodichè è stato chiesto ai volontari di dividere una somma di denaro con uno sconosciuto: quelli ai quali era stato somministrato l’ormone hanno accettato e diviso il denaro l’80% in più degli altri.
Il passo successivo della ricerca sarà stabilire se il “boom” della generosità sociale, al quale abbiamo assistito negli ultimi cinquant’anni, sia in qualche modo collegato con l’aumento dell’ossitocina nell’organismo umano.

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