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28 novembre 2007

La Sapienza: Master II livello in programmazione e produzione televisiva

Nel passaggio dall’analogico al digitale i processi di produzione e i modelli di distribuzione televisiva sono cambiati ed evolvendosi hanno modificatNel passaggio dall’analogico al digitale i processi di produzione e i modelli di distribuzione televisiva sono cambiati ed evolvendosi hanno modificato la loro sfera d’azione e di influenza nel contesto sociale, politico ed economico.
Siamo di fronte ad una vera e propria “rivoluzione” numerica che trasforma la “macchina” da semplice contatore, ad elaboratore di dati e contenuti. In tale contesto l’azione di professionisti specializzati, preparati e formati adeguatamente è divenuta necessaria. Per tale scopo nasce il master di II livello in “Programmazione e produzione televisiva” organizzato dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza di Roma. All’interno dei corsi si passerà gradualmente dall’analisi dei meccanismi evolutivi della televisione, concentrandosi sui cambiamenti introdotti dalle nuove tecnologie. L’obbiettivo che si prefigge il master è appunto quello di arrivare allo sviluppo di capacità tecniche e creative per la realizzazione di progetti singoli ed individuali, valutati poi da professionisti ed esperti del settore audiovisivo.
Il master è organizzato in collaborazione con la Rai e sarà realizzato da docenti universitari e professionisti della televisione, prevedendo 1500 ore complessive di corso. Al master ci si può iscrivere inviando un’e-mail all’indirizzo mastertv@uniroma1.it entro il 20 dicembre 2007. Saranno ammessi al massimo 30 corsisti.
Nel corso del master saranno formati operatori della comunicazione e professionisti “eclettici”, in grado di padroneggiare la molteplicità degli strumenti, fondamentali per un lavoro di qualità. Nell’eterogeneità delle competenze del settore, il professionista infatti deve essere in grado di adattarsi ai vari contesti di produzione e concepire i campi di attività come universi “malleabili”, “flessibili”, “comunicanti”. Nella rivoluzione digitale, sono proprio le categorie standard, i ruoli impostati e rigidi a perdere di valore e competitività. Conseguentemente, il corso prevedrà lo studio del marketing strategico e l’analisi dei consumi televisivi per offrire ai professionisti emergenti una preparazione multiskilled, in grado di curare il palinsesto e definire poi l’ottimizzazione dei programmi e di posizionamento di rete.

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