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6 novembre 2007

Sapienza Cinema contro la pena di morte

Il prossimo 9 novembre alle ore 18.00, nell’Aula Magna del rettorato, avverrà l’inaugurazione di Sapienza Cinema, che quest’anno ha scelto di
Il prossimo 9 novembre alle ore 18.00, nell’Aula Magna del rettorato, avverrà l’inaugurazione di Sapienza Cinema, che quest’anno ha scelto di affrontare il tema della pena di morte. Un argomento molto attuale e di grande impatto etico, rivisto in sedici pellicole, che verranno proiettate nelle aule della Sapienza. Il primo film a cui sarà dedicata l’attenzione della serata inaugurale è “Porte aperte”, del regista Gianni Amelio, che sarà presente in aula, insieme al rettore della Sapienza, Renato Guarini, il prorettore delegato alle politiche per gli studenti Pietro Lucisano, il portavoce della comunità di Sant’Egidio Mario Marazziti, Giovanni Bachelet del Dipartimento di Fisica e il critico Bruno Torri. “Porte Aperte” è stato candidato all’Oscar nel 1990 come miglior film straniero, oltre ad aver ricevuto il David di Donatello per il miglior film a Gianni Amelio e per il miglior attore a Gian Maria Volontè, è tratto dal romanzo di Leonardo Sciascia, un lucido resoconto sul potere, sulla giustizia e sulla passione.
Sapienza Cinema è un progetto sviluppato da Pan Ars per l’Università degli studi di Roma, con lo scopo di trasformare il più grande Ateneo d’Europa in un polo culturale capace di offrire agli studenti, sia momenti di formazione che momenti di spettacolo, incontro e confronto con i protagonisti della cultura. Un modo per vivere l’Università non solo nelle ore di lezione e studio, ma anche nelle ore di svago e intrattenimento. E il cinema è la forma d’arte migliore per raggiungere questo obiettivo, perché può dare l’opportunità di riflettere su varie tematiche.
La rassegna terminerà il 30 novembre, e, tra i tanti film in programma sul tema della pena di morte, saranno proiettati “Dead man walking” di Tim Robbins, “Il Miglio Verde” di Frank Darabond, “Sacco e Vanzetti” di Giuliano Montaldo, “Un condannato a morte è fuggito” di Robert Bresson, “Dancer in the dark” di Lars Von Trier, “Ballando con uno sconosciuto” di Mike Newell.

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