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21 novembre 2007

Sapienza: E se alla discussione ci mandassi il mio avatar…

Il giorno della discussione della tesi di laurea è un momento particolare, decisivo, che nei ricordi di molti assume una dimensione sfuocata coIl giorno della discussione della tesi di laurea è un momento particolare, decisivo, che nei ricordi di molti assume una dimensione sfuocata con solo pochi tratti nitidi: mani sudaticce, facce tirate, salivazione azzerata e voce tra il tremolante e l’afono con la tecnologia che ti si rivolta contro e il power point che assume vita propria.
Preistoria da domani.
Già perchè alla Sapienza, precisamente presso la facoltà di architettura, domani 21 novembre due baldi giovani hanno pensato di mandare loro avatar a discutere con la commissione.
Matteo Loddo e Alessandro Ciaralli saranno forse i primi laureandi a proporre la loro tesi di persona ma senza esserci. Badate bene, non la solita tesi ma una performance di 10 minuti in digital puppetry, una tecnologia che sfrutta l’idea dei “pupi siciliani” ma li trasla in 3D, con fili digitali manovrati da una console nascosta a sostituire quelli tradizionali. La performance sarà la dimostrazione migliore dello stesso argomento della loro tesi: “Animazione in tempo reale di due personaggi realizzati in computer grafica tridimensionale”.
Al bando il vecchio portatile con il power point caricato dalla pen drive dunque: chi si troverà nell’aula Magna di via Gramsci domani alle 11 avrà davanti una scena come questa: proiettore, schermo appeso alla parete di fronte alla commissione d’esame, e due avatar, con la voce di Matteo e Alessandro, che interagiscono tra loro parlando, cantando, ballando, suonando il pianoforte e dimostrando tutto quello che si può fare con questo particolare tipo di realtà virtuale, molto più duttile persino rispetto a quella “standardizzata” di Second Life. Infatti i “puppet” diventano vivi, e non si muovono secondo schemi e gesti precostituiti, come avviene su Second Life ma al contrario possono interagire tra loro e anche con il pubblico presente.
Assenti in sala i due tesisti che manovreranno i loro pupi del terzo millennio da una sala a parte, attraverso una console speciale, un display a cristalli liquidi dotato di tecnologia multitouch pad con cui controllare i movimenti di dita, braccia, gambe e persino l’espressione facciale degli avatar, tutto in tempo reale. Come si farebbe con dei veri e propri fili digitali appunto.
Tutto avviene in diretta, i due laureandi hanno registrato solo alcuni gesti complessi da mostrare ai presenti, come le mosse di Kung Fu. Il pubblico o la commissione d’esame potrà rivolgere domande ai due avatar tramite un microfono mobile e i due personaggi virtuali risponderanno con la voce dei tesisti, dotati di microfono. La tecnologia digital puppetry, con la Motion Capture (già utilizzata nel “Il Signore degli Anelli”) infatti consente all’animatore di controllare l’animazione del volto, delle labbra, degli occhi, del corpo e delle dita, in perfetta sincronia con la propria voce. I due burattinai si muoveranno in una sorta di viaggio virtuale dagli anni 30 a oggi ricostruendo e commentando, anche presentando le loro slide nell’ambiente virtuale, l’evoluzione del cinema di animazione in un ambiente che cambierà di volta in volta con il passare degli anni.
Discussione a parte, ma questi avatar saranno anche capaci di stappare lo spumante, dopo?

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