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29 novembre 2007

Trento: rapporto sull’Università italiana: presentazione a Sociologia

Una fotografia dell’Università italiana di oggi, con i suoi slanci e i suoi problemi. Ma anche un’analisi delle trasformazioni avvenute nell’
Una fotografia dell’Università italiana di oggi, con i suoi slanci e i suoi problemi. Ma anche un’analisi delle trasformazioni avvenute nell’ultimo decennio, con le riforme che hanno portato a una sempre maggiore autonomia degli atenei e alle nuove difficoltà legate alla governance e al reperimento dei finanziamenti e con la rivoluzione degli ordinamenti didattici innescata dal “tre più due”. E, infine, uno sguardo al passato per ripercorrere le tappe attraverso cui l’università italiana si è trasformata da realtà di élite a realtà di massa. Ė uno strumento prezioso per entrare nello spirito e nelle dinamiche degli atenei il Rapporto sull’Università Italiana, che sarà presentato venerdì 30 novembre alle 17 nella Facoltà di Sociologia (aula 412, piazza Venezia 41). L’incontro è organizzato dalla Facoltà di Sociologia dell’ateneo e da Sociologia Trento 1962, l’associazione dei laureati della Facoltà.
Il rapporto è frutto di un lavoro di ricerca condotto da Salvatore Casillo, ordinario di Sociologia industriale nell’Università di Salerno, Sabato Aliberti, ricercatore nello stesso ateneo, e Vincenzo Moretti della Fondazione Di Vittorio. Il rapporto è stato pubblicato dalla ESI – Editrice Sindacale Italiana con il titolo Come ti erudisco il pupo. Alla discussione – coordinata da Mario Diani, preside della Facoltà di Sociologia – parteciperanno i tre autori della ricerca.
“L’appuntamento – spiegano gli organizzatori – offre l’opportunità per un ampio confronto sul nostro sistema di formazione universitario tra accademia, mondo delle imprese e ordini professionali”. Gli spunti sono tanti. “Nell’ultimo decennio – osservano – l’Università italiana ha subito grandi trasformazioni, soprattutto è stata data l’autonomia agli atenei. I corsi di laurea sono stati modulati sulla formula del tre più due, mentre nella docenza sono entrati i professori a contratto. Oggi in Italia ci sono 81 atenei tra pubblici e privati, 545 facoltà, 3.076 corsi di laurea. I docenti di ruolo sono 60.728 e quelli a contratto la metà: 30.638. Lo sviluppo del sistema delle comunicazioni e dell’informatica ha fatto nascere anche nel nostro paese le università telematiche. Se nel 1960 solo il 6% dei diplomati della scuola media superiore accedeva all’università, oggi vi accede il 68%. L’università di massa, preconizzata nel 1968, è oggi una realtà”.

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