• Valorzi
  • di Geso
  • Andreotti
  • Meoli
  • Liguori
  • Bonetti
  • Dalia
  • Bonanni
  • Romano
  • Crepet
  • Gelisio
  • Romano
  • Chelini
  • Cacciatore
  • Miraglia
  • De Leo
  • Pasquino
  • Boschetti
  • Baietti
  • Bruzzone
  • Napolitani
  • Ferrante
  • Rossetto
  • Tassone
  • Carfagna
  • Falco
  • Leone
  • Catizone
  • Casciello
  • De Luca
  • Rinaldi
  • Quaglia
  • Scorza
  • Buzzatti
  • Alemanno
  • Cocchi
  • Paleari
  • Algeri
  • Quarta
  • Santaniello
  • Ward
  • Coniglio
  • Gnudi
  • Mazzone
  • Barnaba
  • Califano
  • Grassotti

Unimore: mostra Ominidi

Redazione Controcampus 7 Novembre 2007
R. C.
17/09/2021

Dal 10 novembre al 16 dicembre 2007 Modena ospita la mostra “Lucy in the sky with diamonds”, una singolare ed originale proposta culturale che rip Dal 10 novembre al 16 dicembre 2007 Modena ospita la mostra “Lucy in the sky with diamonds”, una singolare ed originale proposta culturale che ripercorre le tappe evolutive dell’uomo sulla Terra, dalla comparsa degli ominini all’Homo sapiens.



Realizzata coi contributi del Dipartimento di Paleobiologia e dell’Orto Botanico dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, del Dipartimento di Biologia dell’Università “Tor Vergata” di Roma e del Museo di Storia delle Scienze Biomediche di Chieti ed il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, oltre che della Banca Popolare dell’Emilia Romagna e di Riccardo Odorici, sarà ospitata al Foro Boario. L’inaugurazione sabato 10 novembre alle ore 16.00.

Il motivo di un brano musicale di successo per dare il titolo ad un grande evento culturale, la mostra “Lucy in the sky with diamonds”, dedicata alla affascinante, e per certi aspetti ancora misteriosa, storia che avvolge l’origine dell’uomo sulla Terra.

Si sono, infatti, ispirati al celebre brano dei Beatles i ricercatori del Museo di Paleobiologia e dell’Orto Botanico dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, organizzatori insieme al Dipartimento di Biologia dell’Università “Tor Vergata” di Roma e del Museo di Storia delle Scienze Biomediche di Chieti dell’appuntamento scientifico e divulgativo, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, dalla Banca Popolare dell’Emilia Romagna e da Riccardo Odorici, che si terrà dal 10 novembre al 16 dicembre 2007 a Modena presso il Foro Boario (ingresso via Bono da Nonantola 2).

“Il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena a questa mostra – commenta il prof. Andrea Landi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena – si inserisce in un quadro di interventi tesi a valorizzare le istituzioni culturali attive sul nostro territorio e a promuoverne le iniziative: il Museo di Paleobiologia e dell’Orto Botanico dell’Università di Modena e Reggio Emilia, con la sua meritoria attività di divulgazione scientifica rivolta al pubblico, rappresenta un punto di riferimento per la città, e in particolare per le scuole, che possono trarre da queste iniziative un indispensabile supporto alla didattica”.

Chi sono i nostri antenati? Quando ci siamo diversificati dalle scimmie antropomorfe? Quando è comparsa sulla Terra la specie Homo sapiens? Sono alcuni dei tanti interrogativi cui si cercherà di fornire risposta attraverso il progetto modenese di realizzare una mostra interamente dedicata agli ominidi, ovvero ai nostri lontanissimi progenitori.

“Sull’origine della nostra linea evolutiva – ci dice il prof. Antonio Russo, Direttore del Dipartimento di Paleobiologia e dell’Orto Botanico dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – le opinioni dei ricercatori sono ancora piuttosto discordi. Tuttavia, i numerosi ritrovamenti nei siti paleontologici africani e le ricerche molecolari suggeriscono che gli Ominini, la sottofamiglia alla quale apparteniamo, si siano originati all’interno dei Primati intorno a 6 milioni di anni fa”.

E il 30 novembre 1974, in Etiopia, Donald Johanson e Tom Gray rinvennero lo scheletro di un ominino, siglato AL288-1, poi ribattezzato “Lucy” in omaggio alla famosa canzone dei Beatles, scritta da John Lennon nel 1967, ed adottata per richiamare l’oggetto di questa singolare esposizione, unica nel suo genere, la prima in chiave moderna che cerca di fare luce in maniera esauriente sulle tappe che precedettero l’arrivo del nostro vero e proprio antenato: l’Homo sapiens. Da Lucy all’Homo sapiens il percorso è stato molto lungo, ma la mostra lo colmerà con rigore scientifico, accompagnando il visitatore lungo un viaggio che riporta le lancette della vita a tempi molto remoti e presentandoci sconosciuti parenti che l’archeopaleobiologia ha dissotterrato dal loro riposo. Ma l’insieme di questi ritrovamenti sono importanti non solo dal punto di vista biologico. Essi consentono di rileggere anche la nostra storia, il cammino dell’uomo sulla Terra, le migrazioni…

“E’ comunque importante sottolineare – chiarisce il prof. Antonio Russo – che, come per tutte le specie viventi su questa Terra, anche noi siamo del caso, cioè il risultato di una combinazione se vogliamo fortuita, quanto fortunata, di eventi e trasformazioni ambientali e culturali, della nostra capacità di interagire con l’ambiente e di come abbiamo saputo adattarci ai cambiamenti, diverse specie simili tra loro, ma profondamente diverse nelle abitudini. L’evoluzione umana non è un susseguirsi di forme lungo una linea continua, come ipotizzato fino alla metà degli anni ’70, ma un di forme alcune meglio adattate e, quindi, capaci di progredire fino ai giorni nostri”.

Tutto questo sarà raccontato attraverso “Lucy in the sky with diamonds”, che verrà inaugurata ufficialmente sabato 10 novembre 2007 alle ore 16.00 alla presenza del Rettore dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia prof. Gian Carlo Pellacani, del Sindaco di Modena prof. Giorgio Pighi, del Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio prof. Andrea Landi e del Senatore Giuliano Barbolini.

“Puntuale ad autunno avanzato il Dipartimento del Museo di Paleobiologia e dell’Orto Botanico dell’Ateneo – commenta il Rettore prof. Gian Carlo Pellacani – ripropone il maggiore dei suoi eventi, un omaggio che si ripete ormai da molti anni e che non mancherà di suscitare il consueto interesse da parte della città, e non solo, e soprattutto delle scolaresche. Dopo aver visto e seguito in passato l’evoluzione degli animali, i dinosauri, i pesci, gli elefanti nani, adesso è la volta dell’uomo o per meglio dire di ciò che è stata la forma di vita sulla Terra che ha dato origine all’uomo. Credo che i visitatori non resteranno delusi per la completezza e l’approccio scientifico che la caratterizza, qualità che sostengono tutta l’attività dei nostri ricercatori, che ogniqualvolta sanno unire con le proprie proposte culturali alla passione per lo studio e l’approfondimento quel tratto divulgativo, necessario ad avvicinare alla scienza ed alla ricerca anche il grande pubblico, a fare percepire il prodotto della nostra attività come qualcosa di immediatamente fruibile, di utile. Con questa mostra e con le altre che promuove l’Ateneo, di cui dobbiamo comunque ringraziare in particolare la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena sempre generosa nei nostri confronti, l’Università vuole essere più vicina alla gente, vuole sentirsi organo vitale e pulsante del territorio, vuole in altre parole essere percepita come un momento indispensabile della vita culturale cittadina, nazionale ed internazionale”.

La visita ad ingresso libero osserverà i seguenti orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì ore 9.00/13.00 – 15.00/18.00, sabato e domenica ore 10.00/13.00 – 15.00/19.00. Per informazioni e prenotazioni di gruppi ci si può rivolgere al Dipartimento del Museo di Paleobiologia e dell’Orto Botanico telefonando dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00/13.00 e dalle 15.00 alle 17.00 al numero 347 2173125; oppure si può inviare una mail all’indirizzo [email protected]

© Riproduzione Riservata
© Riproduzione Riservata
Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto