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1 dicembre 2007

Boom di iscrizioni nelle facoltà scientifiche

Negli ultimi due anni le matricole iscritte alle facoltà scientifiche sono raddoppiate e i neolaureati trovano subito lavoro. Una vera e prop
Negli ultimi due anni le matricole iscritte alle facoltà scientifiche sono raddoppiate e i neolaureati trovano subito lavoro. Una vera e propria inversione di tendenza.
Il grande crollo era iniziato nel 1989 quando le immatricolazioni a Matematica, Chimica e Fisica erano cadute quasi in un punto di non ritorno.
Ma negli ultimi due anni si registra un’inversione di tendenza: Matematica ha registrato un più 53% di iscrizioni, seguite da Chimica e fisica con, rispettivamente, più 24% e 25%. Dal 2005 ad oggi gli iscritti alle facoltà di Matematica sono saliti da 1237 a 1884, a Fisica da 1185 a 1487 e a Chimica da 1404 a 1749.
I dati sono stati presentati dalla Conferenza nazionale dei presidi delle facoltà di scienze, rappresentata dal preside di Tor Vergata Nicola Vittorio, e del gruppo di lavoro interministeriale per lo sviluppo della cultura scientifica, rappresentata da Luigi Berlinguer, presso la conferenza dei rettori.
«Si tratta di una vera e propria inversione di rotta – sottolinea Luigi Berlinguer – ma ora le forze politiche devono sostenere questo sprint, anche economicamente. Va continuata soprattutto l’attività di informazione. La crisi delle scienze di base, infatti, non c’è stata per una crisi di vocazione dei giovani, ma per una cattiva presentazione di queste discipline e degli sbocchi lavorativi che offrono. L’80% dei ragazzi pensa che con matematica si possa fare solo il professore o il ricercatore». In realtà, oggi, molti di loro trovano lavoro anche in banche, assicurazioni e imprese.

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