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8 dicembre 2007

“Finzione e mondi possibili” a Roma Tre

Sarà lo studio dell’immaginario in tutta la sua trasversalità, di cui investe i molteplici aspetti della vita, il tema di cui si discu
Sarà lo studio dell’immaginario in tutta la sua trasversalità, di cui investe i molteplici aspetti della vita, il tema di cui si discuterà il 10 dicembre dalle ore 9.00 alle 14.00 presso il Centro di Studi Italo-Francese, dell’Università di Roma Tre (Piazza Campitelli,3).
Per la prima volta si darà un’interpretazione della realtà sulla base della rete di simboli e significati sottostanti che sono allo stesso tempo conseguenza e genesi di comportamenti collettivi e motivazioni.
Non si può comprendere una società e i suoi problemi sottovalutando l’importanza che i miti, i valori e i modelli hanno nel determinare violenza, razzismo, rabbia collettiva, crisi delle istituzioni e disorientamento giovanile.
L’immaginario percorre la storia delle civiltà, è parte intrinseca dei gruppi sociali; la vita degli individui e delle società è infatti incessantemente sottomessa a pulsioni immaginarie incarnate nelle diverse arti, ed in costrutti mentali, sia collettivi che individuali.
Un altro aspetto evidente della società post-moderna è la crisi delle grandi ideologie e la fine di ogni certezza da cui scaturiscono l’individualismo, il narcisismo e l’edonismo, frutti malati di in mondo sempre più cinico.
Quello che il seminario si propone è di analizzare le dinamiche che soggiacciono e animano le società umane per svelarne aspetti fallaci e mondi possibili.
A fare il punto della situazione interverranno molte personalità del mondo dell’arte e della cultura, tra i quali i filosofi Marramao e Brezzi, che affronteranno la questione dell’immaginario nel gioco del pensiero per coglierne i progetti di identità. I sociologi A. Milanaccio, M. Porcellini, L. Gavarini e C. Tognato si interrogheranno sugli effetti che internet e le nuove tecnologie hanno sui giovani, e ne evidenzieranno in special l’incertezza che tutto ciò propone.

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