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18 dicembre 2007

Prodi: sull’istruzione non c’è il sostegno della società

Domenica il Presidente del Consiglio Romano Prodi è stato ospite al programma televisivo di Fabio Fazio, “Che tempo che fa”, in onda su rai

Domenica il Presidente del Consiglio Romano Prodi è stato ospite al programma televisivo di Fabio Fazio, “Che tempo che fa”, in onda su rai tre.
Tra i vari argomenti che l’intervista ha toccato, ha enormemente colpito la risposta che il contestato leader del Governo ha dato riguardo i fondi sulla ricerca e l’istruzione. Interrogato dal presentatore, infatti, Prodi, riferendosi alla valutazione sull’istruzione che ha portato l’Italia a sfiorare gli ultimi posti, con espressione sbigottita si è detto del tutto allibito di fronte al comportamento della società italiana. Portando come esempio il caso di Germania e Francia, infatti, che da settimane discutono sulla validità dei metodi utilizzati dopo aver sceso solo di qualche gradino la scala di valutazione sull’istruzione, Romano Prodi si dice completamente sorpreso dal comportamento dell’opinione pubblica italiana che ha dedicato all’argomento solo due righe sui giornali nei primi due giorni successivi alla disastrosa classifica.
Lui dice che ha intenzione di fare molto per istruzione e ricerca, ma che ha bisogno di tempo visto che si sente completamente solo e che non sente il sostegno di una società che focalizza l’attenzione su cose di poco conto.
Sarà davvero questa la ragione? Non sarà che il Governo ha ben altre priorità, dettate magari da qualche xenofobo paranoico che ha paura di uscire alla sera se non passa il pacchetto sicurezza? E cosa deve fare quella parte di società che, invece, si interessa di queste cose??? Ci dobbiamo aspettare un’Italia sicura ma assolutamente ultima in istruzione?
Forse è ora di prendere carta e penna e scrivere a Romano Prodi…magari in questo modo sentirà il nostro sostegno e riuscirà in tempi più brevi a mettere in atto il programma elettorale.

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