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11 dicembre 2007

Tabella di equivalenza per lo studio

Così come il Ministero dell’Università e della Ricerca approva periodicamente la regolamentazione per le equipollenze tra i diversi

Così come il Ministero dell’Università e della Ricerca approva periodicamente la regolamentazione per le equipollenze tra i diversi corsi di laurea, anche l’Unione Europea ha avviato un Quadro Europeo delle qualifiche e dei titoli per l’apprendimento permanente (European Qualifications Framework – E.Q.F.). Per ridurre al minimo gli ostacoli che gli studenti europei o anche chi è in cerca di lavoro trovano sul loro percorso formativo-lavorativo, il commissario europeo incaricato dell’istruzione, della formazione, della cultura e della gioventù Jàn Figel’ ha approvato (anche se ufficialmente incomincerà ad inizio 2008) tale ordinamento per semplificare la lettura degli attestati e dei titoli di studio dei vari paesi europei. In questo modo viene facilitata la libera circolazione dei cervelli in un contesto più ampio, certo, ma servirà anche a creare un valido presupposto per valutare meglio i ricercatori italiani, per evitare, quindi, un aumento repentino dell’annosa questione della loro fuga all’estero.
Entro tre anni si prevede che tutti gli Stati membri adottino la Tabella di equivalenza per tradurre con i nuovi parametri i propri titoli di studio. Mentre, entro il 2012, tutti i titoli rilasciati da ogni scuola, università o istituti dovranno obbligatoriamente trascrivere, accanto alla valutazione standard nazionale, anche il corrispondente punteggio E.Q.F.

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