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6 dicembre 2007

Tor Vergata, tra medicina e bioetica

“Scelte di fine vita: tra bioetica e medicina” è il titolo del convegno che si terrà all’università di Roma Tor Vergata il 15 dic“Scelte di fine vita: tra bioetica e medicina” è il titolo del convegno che si terrà all’università di Roma Tor Vergata il 15 dicembre. I lavori cominceranno alle ore 8,30 fino alle 13, presso la facoltà di medicina nell’aula Montalcini.
L’ateneo dà nuovamente prova della sua capacità di aggiornamento e di attenzione alle problematiche vecchie e nuove che emergono nella società, e tratta il delicato argomento del diritto medico, testamento biologico e morte ospedaliera. In Italia infatti, si sono susseguiti una serie di casi di morti in ospedale soggette a indagine dalla polizia, da cui i media hanno preso spunto per discussioni sulla sanità e sulla possibilità di creare delle leggi etiche per regolamentare il comportamento del personale medico.
Detto questo, è chiaro che l’università di Tor Vergata che ha nella facoltà di medicina il fiore all’occhiello dei suoi corsi, prepari un evento come “scelte di fine vita: tra bioetica e medicina” al fine di manifestare il proprio pensiero e le proprie conoscenze sull’argomento.
I lavori si articolano in una parte introduttiva iniziale, una tavola rotonda e le conclusioni. Ad aprire i lavori ci saranno il rettore dell’ateneo Alessandro Finazzi Agrò, il professore di filosofia e diritto Francesco D’Agostino e la professoressa Maria Grazia Marciani, ordinaria in neurofisiopatologia. Alla tavola rotonda, dottori, specializzandi ed infermieri si alterneranno in interventi sull’etica medica, su alcuni casi di morti in ospedale e ciò che ne consegue. A concludere è stato chiamato P. Mauro Oliva, cappellano di Tor Vergata.

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