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31 dicembre 2007

Udine: un 2008 all’insegna del rigore e del sacrificio

Rigore e sacrificio saranno le parole d’ordine per l’Università di Udine nel 2008. Il bilancio di previsione si attesta su 165 milioni di e

Rigore e sacrificio saranno le parole d’ordine per l’Università di Udine nel 2008. Il bilancio di previsione si attesta su 165 milioni di euro e costringerà l’ateneo friulano ad un anno di sacrifici e tagli di spesa corrente: un intervento necessario e solo in parte sufficiente a garantire l’equilibrio del bilancio dell’amministrazione centrale. Infatti, dopo un triennio di progressivo recupero del disavanzo, nel 2007 c’è stata un’inversione di tendenza. Il Rettore ha dichiarato che saranno perseguiti gli obiettivi del potenziamento dei servizi agli studenti e dello sviluppo edilizio e sarà garantito il finanziamento dei dottorati di ricerca, degli assegni di ricerca e dei Progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale, ma la priorità assoluta sarà quella di contenere il disavanzo. Dal sito dell’Università si può consultare, e scaricare in formato.pdf, il bilancio preventivo per l’anno entrante: sul fronte delle entrate, la maggior parte è data dal Fondo di finanziamento ordinario ministeriale, pari a circa 76,9 milioni di euro (+1% rispetto al 2007 pari a circa 3 milioni di euro). Il testo definitivo della finanziaria potrebbe però tagliare proprio questo fondo. L’incremento del finanziamento non sarà comunque sufficiente a coprire gli aumenti delle spese fisse del personale (+4,5 milioni di euro). L’ateneo friulano, in ragione di un calcolo basato su una quota storica e non sulla valutazione dei risultati, negli ultimi sei anni è sotto finanziato dalla Stato di una percentuale che oscilla fra il 18% e il 21%. Di conseguenza, a fronte di un finanziamento statale “teorico” di 86 milioni di euro, nel 2007 l’Università di Udine ha ricevuto 73,7 milioni di euro di finanziamento “reale”. Prendendo in esame gli incrementi stipendiali, definiti per legge e che gravano sul bilancio dell’ateneo senza alcuna compensazione dallo Stato, si debbono aggiungere i costi aggiuntivi per gli scatti biennali e le ricostruzioni di carriera che, in un ateneo giovane come quello di Udine (l’età media dei docenti è di 49 anni), non sono compensati da un adeguato livello di turn over. Tuttavia, l’ateneo metterà sotto contratto 14 ricercatori attraverso il Piano straordinario per il reclutamento dei ricercatori varato dal Ministero.
Sul fronte entrate “locali”, il contributo della Regione (6,5 milioni di euro di entrate correnti) è fondamentale anche perché i finanziamenti regionali cominciano ad essere sempre più vincolati a iniziative specifiche e non possono essere utilizzati per coprire i deficit di bilancio. Imprescindibile è anche il sostegno della Fondazione Crup, mentre le altre istituzioni pubbliche e private contribuiranno in forma minore rispetto al 2007 nella misura di 3 milioni di euro. Il venir meno della “benzina agevolata” sul territorio friulano, potrebbe significare una riduzione dei contributi della Camera di commercio di Udine, mentre le tasse d’iscrizione rappresentano la seconda entrata dell’ateneo con circa 18 milioni euro.
I sacrifici. È prevista una riduzione dei trasferimenti alle Facoltà e ai Dipartimenti. È previsto un taglio tra il 10% e il 40% delle spese per consumi intermedi e funzionamento (riviste e giornali, pubblicità, funzionamento centri di spesa, e consumi intermedi dell’amministrazione centrale). Per l’anno accademico 2008/09 le spese per supplenze e contratti dovranno essere drasticamente ridotte, attraverso il pieno utilizzo della docenza di ruolo e la ridefinizione dell’offerta didattica.
Delle uscite complessive, le spese correnti ammontano a circa 133 milioni di euro, mentre le spese in conto capitale sono pari a 30 milioni di euro. Fra le spese correnti, circa 45,5 milioni di euro sono destinati alla didattica, 71 milioni alla ricerca e 18 milioni ai servizi di supporto. La voce di spesa che assorbe l’ammontare più elevato di risorse è quella relativa al personale (docenti, ricercatori, collaboratori linguistici, personale dirigente e tecnico-amministrativo): 75,7 milioni di euro di cui 57,5 per il personale docente e 17,3 milioni di euro per il personale tecnico amministrativo.
Sul versante edilizia universitaria. il piano di sviluppo dell’ateneo è integralmente coperto dai contributi della Regione. Priorità per la realizzazione delle aule prefabbricate nella sede dei Rizzi, dell’ingresso dei dipartimenti di Scienze Animali e Scienze degli alimenti nell’edificio ex-Basket e dell’allestimento degli spazi per gli studenti presso l’ex-scuola materna “Suor Maria Bambina”. Entro l’anno dovrebbero essere ultimati i lavori per la realizzazione delle grandi aule del polo economico e dovranno partire i cantieri per i laboratori scientifici e didattici di Medicina, per la ristrutturazione del Renati femminile, per il polo giuridico-economico e per la nuova sede universitaria di Gorizia.

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