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11 dicembre 2007

UniTo alla ricerca dei desaparecidos

L’Università di Torino alle prese con gli “scomparsi”. Mercoledì 12 Dicembre, dalle 9,30 alle 12,30, nell’aula magna della Facolt&

L’Università di Torino alle prese con gli “scomparsi”. Mercoledì 12 Dicembre, dalle 9,30 alle 12,30, nell’aula magna della Facoltà di Economia, si terrà un convengo dal titolo “Diritti umani e globalizzazione”. La discussione sarà inerente al problema dei desaparecidos in America Latina. Chi sono costoro? Gente scomoda per i governi sud-americani, esiliati politici, dissidenti? Sinonimi che non rendono l’idea della barbarie. Mi crei problemi? Perfetto, io ti costringo a sparire, ti rinchiudo, il tuo volto non sarà mai più visto al mondo. Ufficialmente scomparso. La filosofia che animava le dittature cilene ad argentine degli anni 70-80 era questa. Esilio forzato, ma anche campi di concentramento o prigioni sotterranee; erano tanti i metodi utilizzati per far “sparire” qualcuno di scomodo. La comunità internazionale ha fatto i conti col problema “desaparecidos” abbastanza tardi rispetto agli eventi. Solo nel 1998 la sparizione forzata fu reputata crimine contro l’umanità, alla vigilia della costituzione del Tribunale Penale Internazionale. La prima risoluzione ONU che condannava il fenomeno è datata 1992. Il dramma “desaparecidos” è conosciuto da pochi e non ha mai avuto una storiografia, un’attenzione mediatica di grande livello. È perciò un bene che un ateneo ne parli. Lo stesso rettore dell’Università di Torino, Ezio Pelizzetti, consapevole dell’importanza della materia trattata, porgerà i suoi saluti al convegno. La faccia buona della globalizzazione, forse può essere questa. Mettere a nudo i problemi del mondo intero, rendendo partecipi anche noi che ne siamo apparentemente lontani.

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