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13 gennaio 2008

Bamboccioni vincenti

Non è passato così tanto tempo dall’infelice espressione del Ministro dell’Economia che voleva i ragazzi italiani bamboccioni e completaNon è passato così tanto tempo dall’infelice espressione del Ministro dell’Economia che voleva i ragazzi italiani bamboccioni e completamente dipendenti dalle famiglie, e non ha visto ancora la fine l’infelice fenomeno denominato “fuga di cervelli”, e ciò nonostante la valanga di commenti a tal proposito sembra nuovamente sopita. Eppure le nostre menti più brillanti continuano a mietere successi in tutti i campi… peccato che questo accada ancora solamente in altri Paesi.
Il nostro Paese è “vecchio”, retto da persone con cui difficilmente un giovane laureato da poco e con idee innovative potrà mai competere. Da noi le capacità si misurano in base all’esperienza e aver fatto lavoretti inutili di certo non aiuta a guadagnare punti in classifica nel circo del mondo del lavoro.
Se i nostri cervelli intendono rimanere in Italia a fare il proprio lavoro non possono fare altro che sperare di ottenere i tanto agoniati fondi europei. Sì europei, come a dire ancora una volta che deve essere un governo altro da quello italiano a riconoscere il valore del lavoro di un giovane italiano. E’ quello che è successo, in questi giorni, anche ad un gruppo di ricercatori di Fisica dell’Università La Sapienza, che dopo aver concorso con 9000 ricercatori di 88 nazionalità, ha visto riconosciuto i propri meriti con l’assegnazione di finanziamenti utili allo sviluppo delle idee presentate.
Ancora una volta c’è voluta una commissione estera che giudicasse il lavoro dei giovani italiani, ancora una volta le idee potranno avere sviluppo grazie ai soldi degli altri. E va bene che siamo tutti europei, ma come si fa a giudicare “bamboccione” chi poi su piazze più importanti miete un successo dopo l’altro mentre in casa propria non riesce neppure ad arrivare alla fine del mese?

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