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13 gennaio 2008

Collaborazione scientifica tra Italia e Canada

Continua la collaborazione della comunità canadese con quella italiana nell’ambito della ricerca scientifica e della tecnologia, una cui ta

Continua la collaborazione della comunità canadese con quella italiana nell’ambito della ricerca scientifica e della tecnologia, una cui tappa fondamentale è stata segnata due anni fa e prosegue oggi con rinnovato impulso. Il Presidente della Camera di Commercio Italiana a Toronto, Nivo Angelone, si dice infatti fiducioso sul buon esempio della comunità scientifica e dei settori economici italocanadasi che “soddisfano nuove aspettative e norme”, e per questo la Camera di Commercio darà il via quest’anno a una serie di conferenze volte a informare “sull’interrelazione tra business e ambiente, con particolare attenzione alle energie alternative e al riciclaggio”; inoltre, la stessa ha istituito un premio per “gli imprenditori che non stanno solo salvaguardando l’ambiente, ma stanno creando una nuova speranza per un ambiente, un tessuto sociale e uno scenario economico migliori”.
Per quanto riguarda la collaborazione scientifica e tecnologica tra i due Paesi, la parola va a Gabriele Sardo, ambasciatore italiano a Ottawa, che ricorda i quattordici accordi bilaterali siglati a Ottawa e Toronto nel 2005 dall’allora Ministro italiano dell’Istruzione, Letizia Moratti, e che permettono oggi il finanziamento di cinque progetti di ricerca integrati nei settori della fisica, della biochimica, delle nanotecnologie e dell’ottica. Nel 2007 poi, il Ministro italiano per l’Innovazione e le Riforme nella Pubblica Amministrazione, Luigi Nicolais, si è recato più volte in Canada per decidere delle collaborazioni industriali nel settore dell’alta tecnologia; a novembre dello stesso anno è stato accompagnato da oltre venti aziende rappresentative del settore biotecnologico, informatico, elettronico, aerospaziale e delle nanotecnologie, le quali hanno siglato importanti accordi con le controparti canadesi.
Ne risulta, in Canada, un’immagine dell’Italia rappresentata non solo e non tanto dal primato per il vino e il design, ma riconosciuta anche come importante partner nei settori della tecnologia ed expertise nella ricerca scientifica applicata.

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