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30 gennaio 2008

Dottorato di ricerca allo IUSM: “Culture, disabilità e inclusione”

Il 1° febbraio prossimo, alle ore 9,30, verrà inaugurato con un seminario presso l’Istituto Universitario di Scienze Motorie di Roma – P.zzIl 1° febbraio prossimo, alle ore 9,30, verrà inaugurato con un seminario presso l’Istituto Universitario di Scienze Motorie di Roma – P.zza Lauro De Bosis 15, Salone d’Onore Iusm/Coni , -, il Dottorato di Ricerca Internazionale Culture, disabilità e inclusione: educazione e formazione. Promosso dallo IUSM, con il patrocinio della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), vanta tra i partner atenei della Francia, del Brasile, del Senegal, di Tahiti e di Taiwan.

«Il Dottorato – spiega Lucia de Anna, direttore del Dipartimento di Scienze della Formazione per le Attività Motorie e dello Sport dello IUSM – vede coinvolte le Università di Bologna, Lumière-Lyon 2 (Francia), Federal de Uberlândia (Brasile), Gaston Berger de Saint-Louis (Senegal), Polynésie Française (Tahiti) e National Taipei University of Education (Taiwan) e ha lo scopo principale di fare avanzare la ricerca scientifica finalizzata al superamento degli ostacoli che ancora si frappongono per costituire e diffondere una dimensione culturale e sociale dell’inclusione tra Paesi diversi e delle modalità e strumenti più idonei per intervenire alla realizzazione di questo obiettivo nella crescita personale e di tutti».

Nel dettaglio, gli obiettivi specifici dell’iniziativa sono quelli di studio e analisi comparativa sull’evoluzione socio-antropologico-culturale del concetto di diversità, ponendo l’attenzione da una parte agli aspetti terminologici, linguistici e legislativi riguardanti la trasformazione del concetto di categorizzazione e di assunzione di responsabilità, dall’altra ai rapporti scientifici e culturali sui temi dell’assistenza e della cura in termini educativi e formativi, dall’altra ancora alla rappresentazione dell’alterità e della relazione di aiuto, alle logiche del confine e dei percorsi formativi e di vita.

Al seminario inaugurale del 1° febbraio parteciperanno i docenti delle Università partner, oltre a rappresentanti di Enti e Istituzioni nazionali e internazionali.
Per i prossimi anni ci si propone anche di promuovere borse di studio internazionali rivolte soprattutto ai Paesi dell’Africa, dell’America Latina e dell’Asia, «nei quali – annota ancora Lucia de Anna – la riflessione sulle tematiche sociali è ricca di prospettive in un reciproco arricchimento».

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