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17 gennaio 2008

Genova: la Costituzione stella polare della democrazia

Nell’occasione del sessantesimo anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione della Repubblica Italiana, è stato organizzato, per

Nell’occasione del sessantesimo anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione della Repubblica Italiana, è stato organizzato, per il 17 gennaio alle ore 17.30, un incontro presso la Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale a Genova.
L’incontro sarà aperto dall’esibizione musicale dei Piccoli Cantori dell’Accademia vocale di Genova e Genova Vocal Ensemble diretti da Roberta Paraninfo, seguirà un breve intervento introduttivo di Raimondo Ricci, Presidente Istituto Ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, seguiranno gli interventi dell’On. Andrea Manzella, Presidente della Commissione Politiche Unione Europea del Senato della Repubblica; il Prof. Valerio Onida, Presidente emerito Corte Costituzionale; il Prof. Giancarlo Rolla, Ordinario di Diritto costituzionale, Università di Genova. Ovviamente il tema centrale degli interventi sarà la Costituzione, soprattutto nell’accezione data dalle seguenti righe di presentazione dell’evento: “Soffermarsi oggi sulla nascita della nostra Costituzione non significa soltanto celebrare un anniversario, ma approfondire il travagliato percorso attraverso il quale il nostro Paese, al prezzo di una dura lotta e di un alto tributo di sangue, ha profondamente mutato la propria identità da quella di uno Stato totalitario a quella di una moderna democrazia. Per questo suo valore di svolta storica, la Costituzione non richiede soltanto il rispetto formale delle sue regole ma l’attuazione sostanziale dei suoi principi volti alla salvaguardia e al progresso del nostro sistema democratico. A fronte di recenti tentativi di delegittimare e riscriverne alcune parti, la Costituzione si trova al centro di un dibattito che, per la sua decisiva importanza nel determinare il futuro della nostra collettività, richiede la partecipazione di tutti i cittadini. Il confronto su questi temi esula quindi dal dibattito specialistico e tra “addetti ai lavori” per acquisire una valenza prioritaria nell’ambito della società civile”.

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