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15 gennaio 2008

L’Unione Europea boccia l’Italia

Ancora un record negativo per l’Italia, questa volta riguarda la percentuale dei nostri laureati. Sono stati pubblicati in questi giorni, i risultati Ancora un record negativo per l’Italia, questa volta riguarda la percentuale dei nostri laureati. Sono stati pubblicati in questi giorni, i risultati di una ricerca dell’Eurostat, l’ufficio statistiche della Comunità Europea, dai quali emerge una bassa percentuale di laureati di sesso maschile in Italia, anzi esattamente la metà della media europea, l’11,3% contro il 23,1%. La ricerca è stata condotta sui dati dell’Indagine europea sul lavoro del 2005, che analizza la fascia d’età tra i 25 e i 64 anni.
Tra i “secchioni” dell’Unione, a primeggiare sono la Danimarca con il 30,9% e l’Olanda con 32,7% in possesso del certificato di laurea. La situazione è leggermente migliore per le donne, il 12,8% delle italiane sono laureate, contro una media comunitaria del 22,7%, riescono a fare peggio di noi soltanto Malta, Romania e Repubblica Ceca. L’Eurostat rileva anche che il livello d’istruzione è maggiore nei più giovani piuttosto che nella fascia dei cinquantenni, almeno la speranza di laureati tra i giovani è in crescita.

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