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31 gennaio 2008

Palermo: Lavorare prima di laurearsi con uno stage in impresa

Imparare i segreti del mercato, studiare dal vero le esigenze delle aziende, mettere a frutto i propri studi, confrontarsi con il mondo del lavoro ancImparare i segreti del mercato, studiare dal vero le esigenze delle aziende, mettere a frutto i propri studi, confrontarsi con il mondo del lavoro ancor prima di laurearsi. L’Università di Palermo offre agli studenti di tutte le facoltà e agli allievi dei corsi di master universitario 106 borse di formazione, che danno la possibilità di svolgere la tesi di laurea in un’impresa interessata a sviluppare un progetto sperimentale. Un’occasione unica per muovere i primi passi nel mondo del lavoro e guadagnare fino a 1.160 euro.
Il progetto nasce da una collaborazione tra l’Università, il Comune di Palermo, Confindustria Palermo e il Cnr, è inserito nel Pit 7 “Palermo capitale dell’Euromediterraneo” ed è finanziato con i fondi europei del Por 2000-2006. La presentazione oggi allo Steri, alla presenza di Umberto La Commare, delegato del rettore per l’attività dell’Incubatore d’impresa d’ateneo, e Maria Averna, dirigente dell’Area politiche comunitarie e internazionali.
Le borse di studio prevedono un’attività formativa complessiva di 440 ore, suddivise in 20 ore di lezioni teoriche sui temi dell’organizzazione aziendale e del project management e 420 ore di stage per lo svolgimento di tesi sperimentali con il supporto di due tutor: uno universitario (il relatore della tesi o un suo delegato) e l’altro aziendale. A conclusione del percorso formativo, i borsisti percepiranno un compenso di 500 euro subordinato al completamento dell’attività di stage prevista e una indennità di 1,50 euro lordi per ogni ora di presenza (pari a 660 euro per le 440 ore previste). L’azienda, invece, percepirà un compenso di 1.500 euro. Ma c’è di più: sono previsti anche rimborsi spese per eventuali trasferte, un’opportunità straordinaria di partire per ragioni di studio. Alle migliori dieci tesi, a conclusione del progetto, sarà assegnato un premio speciale di 3.000 euro.
I settori produttivi interessati sono l’ambiente, l’agroalimentare, il turismo, i beni culturali, la microelettronica, l’informatica, le telecomunicazioni, l’innovazione di prodotto, di processo e di gestione nei settori manifatturieri e dei servizi, l’internazionalizzazione delle imprese. Sono 72 le società e gli enti pubblici che hanno già aperto le porte ai giovani, ma i ragazzi possono proporre in modo autonomo la struttura in cui svolgere il progetto, purché abbia i requisiti previsti dal bando, ossia che si trovino nel territorio del Comune di Palermo o dell’Area di sviluppo industriale di Brancaccio, Carini e Termini Imerese, anche in collegamento con aziende nazionali e internazionali.
In via sperimentale sono già oltre un centinaio gli studenti che hanno approfittato dell’occasione, mettendo le proprie conoscenze al servizio delle aziende. C’è chi ha messo la propria firma sotto nuovi progetti per la riqualificazione di alcune zone della città o per la produzione di pezzi di arredamento e chi ha sperimentato nuove tecniche di rilievo topografico nei siti archeologici. E alcuni di questi giovani hanno raccontato la propria esperienza, testimonial di un progetto che offre agli studenti opportunità uniche. “Questa iniziativa rientra tra le attività messe in atto da questo ateneo per chiudere un circolo virtuoso tra conoscenza, lavoro e imprese” afferma Umberto La Commare.
La domanda di candidatura dovrà essere consegnata all’Ufficio Protocollo dell’Università (Palazzo Abatelli, piazza Marina 61) o spedita all’Università degli Studi di Palermo, U.O. Progetti comunitari, piazza Marina 61, 90133 Palermo. Per informazioni rivolgersi all’Ufficio Progetti comunitari, Palazzo Abatelli (primo piano), telefono 091.6075207-091.6075323, fax 091.6075202, o visitare il sito www.progcom.unipa.it.

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