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28 gennaio 2008

Più CO2 per tutti

È possibile che all’aumento della temperatura atmosferica aumenti anche il numero dei morti? Ebbene, sì. Mark Jacobson, un ingegnere dell’Uni
È possibile che all’aumento della temperatura atmosferica aumenti anche il numero dei morti? Ebbene, sì. Mark Jacobson, un ingegnere dell’Università di Stanford, nel cuore della Silicon Valley in California, ha creato un software che simula gli eventi atmosferici e, a conclusione del suo studio, ha determinato che per ogni grado centigrado in più nel nostro habitat ci sono circa ventimila morti in più all’anno. Perché? Grazie al suo programma-studio, Jacobson ha ricreato virtualmente, con i numeri, le quantità delle differenti particelle che costituiscono il cielo sopra le nostre teste. Ha tenuto conto del movimento dei mari e degli oceani, dei venti e dei diversi climi, nonché della diversa concentrazione di inquinamento atmosferico. Il risultato è che nei luoghi con maggiore presenza di anidride carbonica (CO2), aumenta vertiginosamente anche la presenza di ozono, che è un gas deleterio per l’uomo. Formandosi una sorta di cappa gassosa, l’aria si riscalda più in fretta del suolo, concentrando maggiormente le polveri nocive più in basso con gravi difficoltà di smaltimento. Questo, ogni anno, porta ad un aumento repentino di malattie respiratorie, problemi cardiovascolari, enfisemi polmonari, asma, decessi.

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