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23 gennaio 2008

Teramo salute umana, rivisto il ruolo degli endocannabinoidi

La prestigiosa rivista Nature Neuroscience ha appena pubblicato on line una ricerca italiana che potrebbe rimettere in discussione alcuni meccanismi
La prestigiosa rivista Nature Neuroscience ha appena pubblicato on line una ricerca italiana che potrebbe rimettere in discussione alcuni meccanismi fondamentali che regolano la trasmissione nervosa e il trattamento delle sue disfunzioni. La ricerca si è focalizzata sulle alterazioni del sistema endocannabinoide (molecole presenti nei tessuti periferici e nel cervello con azione di neurotrasmissione) e sull’azione svolta da due neurotrasmettitori implicati sia nelle tossicodipendenze, sia nelle malattie infiammatorie e degenerative del cervello.
La ricerca, resa possibile dal supporto economico della Fondazione Tercas, è il frutto di una stretta collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Biomediche Comparate dell’Università di Teramo, diretto dal professor Mauro Maccarrone, e due laboratori della Fondazione Santa Lucia di Roma: quello di Neurochimica dei lipidi, diretto sempre da Maccarrone, e quello di Neurofisiologia, diretto dal dottor Diego Centonze. Lo studio ha coinvolto anche i Dipartimenti di Neuroscienze e di Medicina sperimentale e Scienze biochimiche dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Inoltre, lo studio si è avvalso del supporto del prestigioso istituto di ricerca americano “The Scripps Research Institute”, che ha messo a disposizione dei ricercatori italiani un modello di topo geneticamente modificato.
La scoperta sugli endocannabinoidi condotta dagli studiosi italiani, tra cui spiccano ricercatori del Corso di laurea in Biotecnologie dell’Ateneo teramano, comporta una radicale rivisitazione delle azioni svolte da questi fondamentali neurotrasmettitori ed apre interessanti prospettive per lo sviluppo di nuovi farmaci contro patologie nervose quali il morbo di Alzheimer, il Parkinson, la còrea di Huntington, la sclerosi multipla o la sclerosi laterale amiotrofica, o periferiche quali l’obesità, la cirrosi epatica o l’infertilità.

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