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17 gennaio 2008

Trento: l’impatto della tecnologia sulla produzione e sullo studio della musica

Un simposio per analizzare l’impatto della tecnologia sulla produzione e sullo studio della musica e per tracciare le prospettive che, alla luce dei
Un simposio per analizzare l’impatto della tecnologia sulla produzione e sullo studio della musica e per tracciare le prospettive che, alla luce dei risultati più recenti, si aprono in questo ambito disciplinare. Per due anni l’Università di Trento, insieme a quelle di Bologna e di Milano e in collaborazione con un’équipe di Paris 1, ha condotto la ricerca “Nuove musiche – Nuove tecnologie”. La ricerca è stata finanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Ora, al termine del lavoro, il Dipartimento di Filosofia, Storia e Beni culturali dell’Università di Trento organizza il simposio dal titolo “Il ‘nuovo’ in musica e in musicologia: estetiche, tecnologie, linguaggi”. L’evento è realizzato in collaborazione con il Quatrième Symposium sur les sciences du langage musical IDEAT (Paris 1-Pantheon Sorbonne), Università di Milano (Dipartimento di Informatica e Comunicazione) e Università di Bologna (Dipartimento di Musica e Spettacolo) e con il contributo del Ministero dell’Università e della Ricerca. L’evento si terrà a Trento da venerdì 18 a domenica 20 gennaio nell’aula 3 della Facoltà di Lettere e Filosofia, in via Santa Croce 65.
Rossana Dalmonte, docente di Storia della musica dell’ateneo di Trento, parlando del convegno si chiede: “Sarà un punto d’arrivo da cui voltarsi indietro per dar conto di quel che si è fatto, o sarà piuttosto punto d’avvio di una verifica ovvero confronto fra ieri e oggi partendo dall’osservazione di un concetto vecchio come il mondo, il concetto di ‘nuovo’? La risposta a questi interrogativi è uno degli obiettivi del simposio”. Riprende: “Un punto fermo da cui partire è che l’epifania del “nuovo” più appariscente del XX secolo è stata l’invenzione di macchine chiamate a giocare diversi ruoli nell’attività musicale. Gli strumenti tecnologici che creano e registrano il suono, da un secolo a questa parte hanno enormemente allargato il campo del musicale e, parallelamente, hanno offerto nuovi mezzi per conoscerlo. Ma si è anche scoperto che nel mondo dei suoni ci sono ancora interi continenti da scoprire, sia per ciò che riguarda il loro inventario, sia per ciò che attiene alla loro percezione. E se ciò è vero, allora la vera novità non sta tanto nelle macchine inedite e nei loro prodotti, ma in modi di ascolto e in linguaggi descrittivi che si lascino alle spalle le vecchie categorie del piacevole, stimolante, rilassante, emozionante, muscolare, erotico….”.
Per informazioni: cell. 338.7580643

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