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29 gennaio 2008

Trieste: nuove tecniche per lo studio dei reperti archeologici

Il Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale dell’Università di Trieste e la Sopraintendenza per i beni archeologici del Friuli Venezia GiIl Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale dell’Università di Trieste e la Sopraintendenza per i beni archeologici del Friuli Venezia Giulia hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per l’utilizzo di tecnologie sofisticate, per studiare meglio i resti del passato.
In particolare verrà utilizzata la tecnologia satellitare per studiare i siti archeologici di Trieste e di Aquileia, attraverso la fotogrammetria digitale e i laser scanner, in modo da ricreare dei modelli tridimensionali ad alta definizione. Grazie all’utilizzo dello scanner laser aereo sarà possibile raccogliere nuove informazioni sugli scavi, che verranno poi utilizzate dagli addetti ai lavori per studiare il passato.
L’accordo appena stipulato è figlio di una convenzione internazionale, stipulata nel 2006 nell’ambito nel progetto “Pics”, tra l’Ecole Francaise de Rome, l’Università di Parigi, l’Università di Trieste e la Sopraintendenza per i beni archeologici.

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