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16 gennaio 2008

Unimore: Specialistica in Scienze infermieristiche ed ostetriche

Esordio per la laurea Specialistica in Scienze infermieristiche ed ostetriche dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. RealizzataEsordio per la laurea Specialistica in Scienze infermieristiche ed ostetriche dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Realizzata in stretta collaborazione e sinergia tra l’Ateneo di Modena e Reggio e le istituzioni sanitarie reggiane, l’iniziativa didattica si distingue per essere tra i primi corsi a livello nazionale che forma figure competenti sul piano della gestione e della ricerca nell’ambito delle Professioni sanitarie.

Hanno preso il via le lezioni della laurea specialistica in Scienze infermieristiche ed ostetriche, la nuova e prima proposta formativa magistrale avviata dall’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia nell’ambito del settore dell’assistenza e delle professioni sanitarie.

Istituito a partire da quest’anno a Reggio Emilia per iniziativa della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo di Modena e Reggio Emilia, il corso ha riscosso fin dal suo esordio un notevole interesse, testimoniato dagli oltre 200 candidati giunti da tutta Italia per aggiudicarsi uno dei 25 posti disponibili.

Questa laurea specialistica, che nasce per mettere a frutto la positiva esperienza della laurea triennale in Infermieristica, che ha ricevuto apprezzamenti da parte di tutte le istituzioni che hanno accolti i suoi laureati, elogiati per la preparazione e la competenza dimostrate, si propone di formare le figure tecnico-infermieristiche e ostetriche da impiegare in campo didattico e manageriale e di gestione di attività di ricerca nel settore sanitario.

“La laurea – hanno dichiarato il prof. Anto De Pol, Prorettore della sede di Reggio Emilia e Presidente della laurea triennale in Infermieristica ed il prof. Marco Vinceti, Presidente della specialistica in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche – si pone quali obiettivi formativi fondamentali l’acquisizione di competenze in campo didattico e manageriale e della capacità di condurre attività di ricerca nelle discipline infermieristiche ed ostetriche. Particolare attenzione è stata inoltre riservata alle discipline giuridico-economiche, pedagogiche ad indirizzo sanitario ed etico-deontologiche, nonché a tutte quelle discipline finalizzate all’acquisizione di competenze nell’ambito della ricerca e della metodologia avanzata per un’assistenza infermieristica e ostetrica basata sulle evidenze scientifiche (epidemiologia, statistica, informatica, gestione delle banche dati bibliografiche nazionali ed internazionali). Il corpo docente è formato, accanto al personale dell’Ateneo, da professionisti di elevata qualificazione delle aziende sanitarie locali ed ospedaliere di Modena e Reggio Emilia e da docenti di particolare prestigio appartenenti ad altre Università italiane. Nel corso del secondo anno di corso verrà inoltre effettuata una attività di stage presso importanti istituzioni nazionali ed internazionali”.

Il corso è ospitato presso il Padiglione Livi del Campus San Lazzaro di Reggio Emilia, dove presto si affiancherà per le accresciute esigenze didattiche, che compongono l’offerta formativa medico-sanitaria presso la sede d’Ateneo locale, anche il Padiglione De Sanctis.

“I vantaggi che un’organizzazione può trarre dal disporre di un patrimonio di competenze sono ineludibili. L’importanza che riveste la formazione accademica – aggiungono le responsabili delle rispettive Direzioni infermieristica tecnica ed ostetrica dell’Arcispedale Santa Maria Nuova e dell’Azienda USL di Reggio Emilia – nell’accrescere le conoscenze da impiegare nelle comunità di pratiche ha portato le quattro Aziende di Modena e di Reggio Emilia all’attivazione, insieme all’Università, di un gruppo di lavoro finalizzato allo studio del reale fabbisogno di figure professionali da soddisfare col compito anche di attrezzare le opportune iniziative formative e la relativa programmazione di master di 1° livello, per i quali ne sono già stati individuati 4, di cui 2 riguardano la professione infermieristica e precisamente quello di assistenza in area critica e assistenza territoriale con particolare riferimento alla gestione dell’utente affetto da patologie cronico-degenerative. Parallelamente un gruppo di lavoro regionale (componenti Aziendali e Universitari), voluto dall’assessore Giovanni Bissoni, si riunisce periodicamente per la concettualizzazione ed elaborazione di una convenzione che racchiude in sé aspetti cardine di un percorso universitario come ad esempio il tirocinio all’interno delle Aziende e la funzione di tutoraggio”.

Strutturato sui due livelli formativi della laurea triennale, che dà accesso ai master di primo livello, e del biennio specialistico, il percorso didattico-formativo degli infermieri e degli ostetrici si articola in una prima fase, il triennio, al termine del quale lo studente raggiunge con la laurea competenze tecniche utili ad un diretto inserimento nel mondo professionale, ovvero il sostegno tecnico e culturale necessario a continuare gli studi. Nella seconda fase, quella del biennio di specializzazione “che ha – ha dichiarato la dott. ssa Daniela Mecugni, coordinatrice della laurea specialistica “l’obiettivo è di fornire allo studente una formazione di livello avanzato per l’esercizio di attività ad elevata complessità in campo didattico, manageriale e di ricerca”.

Il titolo rilasciato alla fine dei due anni di studio fornirà le competenze per individuare e gestire le esigenze della collettività, lo sviluppo di nuovi metodi di organizzazione del lavoro, l’innovazione tecnologica e informatica, l’omogeneizzazione degli standard operativi a quelli dell’Unione Europea.

“Nell’ultimo decennio – chiarisce la dott.ssa Daniela Mecugni – la professione infermieristica ha vissuto una notevole evoluzione relativa ai propri percorsi, formativi e professionali. Tutto ciò ha portato il laureato in Infermieristica, anche grazie ad una richiesta fortemente voluta dal gruppo professionale, ad un ruolo autonomo e di “primo piano”, non più ausiliario, fondato su solidi pilastri normativi e deontologici nel Servizio Sanitario Nazionale, in grado di rispondere efficacemente ai bisogni di cura e di assistenza del cittadino”.

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