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22 gennaio 2008

Università di Palermo: il dente intelligente

La ricerca farmaceutica a messo a punto un “dente intelligente” che sostituisce pillole e iniezioni, capace di curare tossicodipendenti, malati di ipeLa ricerca farmaceutica a messo a punto un “dente intelligente” che sostituisce pillole e iniezioni, capace di curare tossicodipendenti, malati di ipertensione, ipertiroidismo, Alzheimer, cancro alla bocca. Autori della ricerca sono ricercatori palermitani con colleghi israeliani, polacchi, tedeschi, svizzeri e spagnoli. Il progetto ha il nome di IntelliDrug ed è durato 3 anni. Ha avuto i sovvenzionamenti dall’Unione Europea di tre milioni di euro che hanno permesso di brevettare il nuovo dispositivo. Si tratta di una piccola protesi da posizionare al posto del dente del giudizio o di un apparecchio provvisorio da applicare solo quando è necessario rilasciare il farmaco. Il dente intelligente contiene un farmaco e un microchip, che controlla l’intero processo, consentendo di somministrare il medicinale in modo controllato in funzione delle necessità del paziente per il tempo necessario. Il sistema è già stato sperimentato con successo in Israele su otto tossicodipendenti, trattate con il Naltrexone, su cui il farmaco ha avuto effetto con un dosaggio 111 volte minore rispetto all’assunzione per via orale. Da sottolineare che Libero Italo Giannola, associato del dipartimento di Chimica e tecnologie farmaceutiche, ha ottenuto a Toledo l’acclamazione come miglior ricercatore del progetto, insieme con il tedesco Axell Schumacher.

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