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13 gennaio 2008

Venezia: sette progetti per una tuta

Un’originale realizzazione del Cladem (Corso di laurea in Design della Moda, con sede a Treviso) dell’Istituto Universitario di Architettura di VeneziUn’originale realizzazione del Cladem (Corso di laurea in Design della Moda, con sede a Treviso) dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia arrichisce l’edizione n. 73 di Pitti Immagine Uomo, in svolgimento in questi giorni, dal 9 al 12 gennaio. Protagonista la tuta. Un solo indumento per esprimere la dimensione collettiva del lavoro, in questo casi del lavoro creativo in una scuola di moda. Un solo filo conduttore per restituire l’etica di un abito “plurale”, emblema cangiante di un presente-futuro: scenari manga, provocazioni surreali, oniriche, visioni metasex., espressioni ed interpretazioni geniali. L’idea ha coinvolto gli studenti del secondo e del terzo anno, invitati insieme ad altre quattro prestigiose scuole di moda (Central Saint’s Martin di Londra, Accademia di Eindhoven, IED di Milano, Polimoda di Firenze) dall’inserto del Corriere della Sera dedicato alle tendenze attuali, “Style”. L’esito del lavoro è rappresentato dai seguenti progetti: “In (New) Bodies” di Alberto D’Ambrosi, “La divisa della carne” di Michela Basso, “Essere in carta” di Teresa Chinellato, “Pre-Posizione” di Elisa Costella, “La mia coda cresce” di Valentina Donadel, “Blood for Beauty” di Nicolò Molin e “Memento crescere” di Mariaclara Zanin. Il servizio fotografico di Francesco Casarotto e Silvia De Marchi sulle tute esposte completerà l’installazione fiorentina.

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