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17 gennaio 2008

Verona: Linguistica, genetica e archeologia nell’indagine paletnologica

Qual è l’origine genetica del linguaggio? Quali geni hanno permesso all’uomo di sviluppare la facoltà di parlare rispetto ai primati?
Qual è l’origine genetica del linguaggio? Quali geni hanno permesso all’uomo di sviluppare la facoltà di parlare rispetto ai primati? Quali conferme possono dare i ritrovamenti e le indagini archeologiche alle ipotesi fatte in campo genetico? Questi sono alcuni degli interrogativi di partenza della tavola rotonda dal titolo “Linguistica, genetica e archeologia nell’indagine paletnologica” che si terrà venerdì 18 gennaio alle 9.30 nella Sala Barbieri di Palazzo Giuliari. L’incontro coinvolgerà studiosi della storia e della cultura di antiche civiltà che si confronteranno con scienziati che si occupano di Dna e di biologia umana.

La manifestazione è organizzata da Giorgio Graffi, ordinario del dipartimento di Linguistica, Letteratura e Scienze della Comunicazione dell’Università di Verona diretto da Guglielmo Bottari e vedrà la partecipazione di Alessandro Guidi, ordinario di Archeologia Preistorica dell’ateneo.

L’iniziativa si propone di promuovere una riflessione sul concetto di ethnos, ovvero sul processo di formazione dell’identità di un popolo attraverso il confronto di discipline, anche in apparenza lontane, quali la linguistica e la biologia, l’archeologia ma anche la genetica.
Gli studi degli ultimi decenni sulla mappatura del genoma umano hanno avuto delle ripercussioni che, superando i confini più strettamente medici, hanno gettato luce su alcuni quesiti più ampi, come quello dell’origine del linguaggio umano, tanto da essere arrivati ad individuare geni legati alla facoltà di comunicare.
Una delle ipotesi più suggestive all’attenzione degli studiosi è la possibilità che i raggruppamenti linguistici delle popolazioni – lingue indoeuropee, africane, amerindiane ed altre – siano caratterizzate anche da un’affinità sul piano dei profili genetici.
Fra i relatori di rilievo anche lord Colin Renfrew, archeologo di fama internazionale, famoso per i suoi studi sull’origine e la patria della cultura indoeuropea, il genetista Giovanni Romeo presidente della European Genetic Foundation, i glottologi Carlo De Simone (Università di Tübingen) e Roberto Gusmani (Università di Udine), e Renato Peroni ordinario di protostoria europea all’Università di “La Sapienza” di Roma

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