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7 febbraio 2008

Camerino polo di eccellenza europeo per la ricerca

Se la tendenza italiana, quando si parla di ricerca universitaria, è quella di veder fuggire le migliori menti all’estero, (cd. fuga dei cervelSe la tendenza italiana, quando si parla di ricerca universitaria, è quella di veder fuggire le migliori menti all’estero, (cd. fuga dei cervelli), un dato interessante, che smentisce l’andamento nazionale è proprio quello che proviene in questi giorni dall’Università di Camerino: Guido Favia, docente del Dipartimento di Medicina sperimentale e Sanità pubblica di Unicam, è uno dei 431 migliori ricercatori europei che hanno superato la seconda fase della selezione per gli Starting Grants dell’European Research Council (ERC), una sorta di “Oscar” della ricerca, riservati alla fascia più giovane dei ricercatori (che hanno conseguito il titolo di dottorato da due a nove anni).

Dopo una prima selezione basata sul profilo del ricercatore e sul progetto presentato, il prof. Favia ha superato anche il colloquio svoltosi a Bruxelles di fronte ad una Commissione composta da 20 eminenti esperti.
Il successo riempie ancora di più d’orgoglio il docente e l’intera comunità accademica se si considera che i progetti presentati dai ricercatori europei di 88 diverse nazionalità sono stati inizialmente circa 9.000, scesi a 559 dopo la prima selezione e a 431 dopo la seconda.

Il gruppo di ricerca guidato dal prof. Favia ha di recente scoperto una nuova relazione simbiotica tra un microrganismo e la zanzara vettore della malaria, che ha aperto nuove importanti prospettive per il controllo biologico della trasmissione di una delle più gravi malattie infettive sul pianeta.

Il microrganismo individuato risulta l’ideale per veicolare all’interno del corpo della zanzara farmaci o fattori con attività anti-plasmodio (che è il protozoo responsabile della malaria); questa interferenza nella zanzara potrebbe pertanto ridurre od annullare i livelli di trasmissione del patogeno all’uomo, interrompendo il ciclo biologico del parassita.
Nel mese di marzo 2007 il lavoro è stato pubblicato sull’autorevole rivista scientifica Proceedings of National Academy of Science of USA (PNAS).

Cospicuo il finanziamento che il Prof.Favia potrebbe ottenere dall’ERC: la somma ammonta infatti a 350.000 euro, che costituirebbe un importante aiuto alla ricerca coordinata dal docente.

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