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20 febbraio 2008

Catanzaro: lo sviluppo futuro della ricerca in campo immunologico

Le opportunità terapeutiche anti-tumorali basate sull’utilizzo di linfociti natural killer (NK) e lo sviluppo futuro della ricerca in campo immLe opportunità terapeutiche anti-tumorali basate sull’utilizzo di linfociti natural killer (NK) e lo sviluppo futuro della ricerca in campo immunologico, con le integrazioni sempre più possibili tra immunologia e farmacologia, sono state al centro del seminario che si è svolto, questo pomeriggio, al Campus universitario di Germaneto e che ha visto la partecipazione del Professor Klas Karre, vicepresidente del Comitato per l’assegnazione del Premio Nobel per la Medicina e Fisiologia.
Il Professor Klas Karre, illustre scienziato nel settore dell’immunologia molecolare che svolge la propria attività di ricerca presso il Karolinska Institutet di Stoccolma, ha illustrato, nel corso della sua relazione, i risultati dei suoi studi pionieristici attraverso i quali ha svelato alcune proprietà del sistema immune, quali, ad esempio, l’esistenza di recettori inibenti espressi sui linfociti natural killer (NK) in grado di sopprimere la loro funzione.
Ha introdotto i lavori del seminario il Preside della Facoltà di Medicina e Chrirugia dell’Università Magna Graecia, Professor Giovambattista De Sarro.
L’iniziativa, organizzata dal Professor Ennio Carbone, rientrava nell’ambito delle attività formative e di ricerca del Dottorato Internazionale in Immunologia Sperimentale, svolto in collaborazione tra l’Università Magna Graecia e il Karolinska Institutet di Stoccolma.
Nell’ottica di una sinergia futura ancora maggiore tra l’Università Magna Graecia e il Karolinska Insitutet di Stoccolma, il Professor Karre ha evidenziato il valore degli studi condotti nei laboratori dell’Ateneo e il grande entusiasmo che qui ha avuto modo di trovare nei tanti giovani impegnati in attività di ricerca avanzata, sottolineando l’importanza dell’interscambio culturale e scientifico tra sedi universitarie.
Le scoperte del Professor Karre, negli anni, hanno condizionato in maniera significativa la ricerca immunologica e, insieme alla scoperta dei recettori per gli adiuvanti dei vaccini di origine batterica, hanno disegnato la nuova frontiera del sapere immunologico.
Nel 1990, infatti, Klas Karre formulò la teoria del “Missing self recognition”, una teoria che per lunghi anni è stata considerata eretica dalla maggior parte degli immunologi, fino alla sua dimostrazione formale 1995. Grazie alla teoria del “Missing self”, infatti, diversi laboratori, a livello internazionale, hanno sperimentato sull’uomo questo modello, ottenendo dati che hanno reso possibile il disegno di nuove terapie anti-tumorali basate sull’utilizzo di linfociti NK.
Il Professor Klas Karre è stato premiato come miglior scienziato nel 2000 dalla American Cancer Association ed è stato Prefetto del Microbiology and Tumorbiology Center dal 1994 al 2003. Dal 2004 è il direttore del Centro Strategico per le Ricerche Integrate sulla Risposta Immune.

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