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29 febbraio 2008

Docenti Unicam in visita in Perù per lo sviluppo di importanti progetti di ricerca

Una delegazione di docenti Unicam dei Dipartimenti di Scienze Ambientali e di Biologia Molecolare Cellulare e Animale è in questi giorni in PerUna delegazione di docenti Unicam dei Dipartimenti di Scienze Ambientali e di Biologia Molecolare Cellulare e Animale è in questi giorni in Perù per lo sviluppo di importanti progetti di ricerca e di trasferimento tecnologico con Istituzioni locali. L’Ateneo di Camerino è, infatti, universalmente riconosciuto come uno dei più importanti centri di ricerca sul lama e sull’alpaca e in generale sugli animali che producono fibre naturali come anche il cachemire in Cina e, in Perù, in particolare nella regione Caylloma, sta sviluppando il primo programma di selezione sugli alpaca.

Dal 1991 l’Università di Camerino coopera con varie Istituzioni peruviane nell’ambito di tre progetti di ricerca: il primo progetto è finalizzato allo sviluppo di lavori scientifici attraverso il campionamento di vari materiali sugli animali della stazione sperimentale dell’Istituto nazionale peruviano di ricerca nel campo agricolo e zootecnico; il secondo riguarda la selezione genetica di una popolazione di alpaca nella regione peruviana del Caylloma, per la produzione di una fibra tessile di particolare pregio esportata soprattutto in Europa; l’ultimo studio è relativo alla gestione sostenibile della miniera nella riserva nazionale peruviana di Salinas a Guadablanca.

“L’importanza di queste attività di ricerca – sottolinea il Prof. Carlo Renieri, direttore del Dipartimento di Scienze Ambientali di Unicam – è strettamente legata all’industria tessile che può ottenere dal Perù una fibra alpaca particolarmente pregiata. Non va, inoltre, dimenticato il grande vantaggio che sia le Istituzioni di ricerca e che la società peruviana traggono dai nostri studi, le prime perché attraverso la collaborazione con l’Università di Camerino possono in qualche maniera innalzare il loro standard qualitativo, la seconda in considerazione del fatto che il valore aggiunto di una fibra di maggiore qualità permette di elevare il valore della fibra stessa con un ritorno diretto per le famiglie campesine”.

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