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14 febbraio 2008

L’ Università di Catanzaro contro la mafia

Sottomettersi al potere oscuro, abbassare lo sguardo, tenere la testa china, acconsentire. Dire sempre si, non avere mai la forza di ribellarsi, esserSottomettersi al potere oscuro, abbassare lo sguardo, tenere la testa china, acconsentire. Dire sempre si, non avere mai la forza di ribellarsi, essere sfruttati. Tacere. In silenzio. Tacere. Tacere. Tacere. E’ difficile combatterla, è difficile tenerle testa. Soprattutto quando si è soli. La mafia – come la camorra – continua a mietere vittime senza trovare quasi mai durante la sua corsa, mura talmente solide e forti, da abbatterla definitivamente. La letteratura cinematografica, gli speciali notturni alla televisione, quelli che sono in pochi a guardare, hanno speso tante, belle parole per quegli uomini che hanno avuto la forza e il coraggio di dire basta. Nell’ immaginario collettivo nomi come quelli di Borsellino, Falcone o Don Puglisi rappresentano eroi civili, e purtroppo solo per pochi un modello di emulazione.
Si intitola “ Mafia e Antimafia attraverso dieci parole chiave ” il ciclo di lezioni che a partire dal prossimo 10 marzo si svolgerà a Catanzaro, presso la facoltà di Giurisprudenza dell’ Università Magna Grecia. Le giornate di studio saranno presiedute dall’ eccellente Tano Grasso, attuale Presidente della Federazione Antiracket Italiana e verteranno su temi di vitale importanza economica e sociale come il pizzo, l’ usura, gli appalti, le intimidazioni ecc. Tali questioni rappresentano oggi un nodo di grande rilevanza per la vita di molti cittadini calabresi.
La serie di lezioni sarà inaugurata il 10 marzo dal Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, nell’Aula Giovanni Paolo II dell’Edificio dell’area giuridica, economica e delle scienze sociali del Campus di Germaneto. La manifestazione culturale è promossa nell’ambito delle attività didattiche e scientifiche delle Cattedre di Diritto Costituzionale del Prof. Ventura e Diritto del Lavoro del Prof. Viscomi della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Magna Graecia.

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