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29 febbraio 2008

La Sapienza: ecco il campus che gli studenti vogliono

Lo scorso 22 febbraio il Rettore della Sapienza,Renato Guarini, e l’assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, Roberto Morassut, hanno premiato i pLo scorso 22 febbraio il Rettore della Sapienza,Renato Guarini, e l’assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, Roberto Morassut, hanno premiato i progetti vincitori del concorso “A qualcuno piace campus”, bandito dalla prima università di Roma nello scorso autunno e realizzato su iniziativa del prorettore all’edilizia Roberto Palumbo, con il patrocinio del Ministero dell’Università e della Ricerca, del Ministero per le Politiche giovanili, della Regione Lazio e del Comune di Roma.
Il concorso è stato indetto per conoscere l’orientamento degli studenti in vista della prossima realizzazione di nuovi campus universitari.
Il bando, aperto a studenti e laureati di età non superiore a 30 anni di tutte le facoltà della Sapienza, prevedeva l’ideazione di una residenza-tipo da realizzare nella zona di Pietralata per circa 400 posti. Hanno partecipato 38 gruppi di studio per un totale di 180 candidati (40 laureati e 140 studenti). Ai vincitori è stato consegnato un premio di 2.000 euro ciascuno. Assegnate inoltre 4 menzioni speciali. I lavori presentati sono esposti in una mostra allestita in questi giorni al Rettorato.
Tante le indicazioni e gli spunti creativi emersi, tutti giudicati dalla commissione esaminatrice forti e motivate sul piano architettonico, ambientale, tecnico e soprattutto sul piano dei rapporti con la città. Nelle idee degli studenti i nuovi ambienti residenziali sono a misura di studente, con spazi comuni per le attività didattiche e ricreative e una stanza tutta per sé, in una struttura raccolta e ben armonizzata con la natura. E ancora ad arredare, ma non solo, contenitori riciclati ed ecologici, idee mutuate dalle costruzioni navali, materiali antichi come pietra e legno accanto a coloratissime strutture in metallo, abitazioni sparse ma raccolte come borghi medievali, con le stradine che diventano luoghi di socializzazione, e infrastrutture high tech.
Per la categoria studenti hanno vinto 3 progetti elaborati dai gruppi rappresentati da Leonora Lucantoni, Annalisa Cariolo e Alessandro Nanni. Per la categoria dei laureati, sono stati premiati 2 gruppi rappresentati da Francesca Sarno ed Ermano Cerone.
L’aspetto più interessante che emerge dalle proposte è la netta separazione degli ambienti privati dalle zone comuni deputate ad attività didattiche, culturali, ricreative che si svolgono in spazi separati da quelli adibiti a funzioni residenziali. La tipologia degli edifici propone abitazioni armoniche e a basso impatto ambientale, in netta contrapposizione rispetto alla tradizionale casa dello studente, costituita da strutture gigantesche con un numero di alloggi molto elevato.
La tematica ambientale è uno degli aspetti dominanti nei progetti presentati: tutti le proposte, infatti, prevedono zone verdi e il tema del risparmio energetico è affrontato attraverso studi sull’orientamento delle costruzioni sul territorio, individuazione di strati funzionali di pareti e coperture in materiali isolanti e ricorso a sistemi per la produzione di energia alternativa. Tante idee dunque ed una certezza: il campus del futuro gli studenti lo vogliono eco-compatibile.

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