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12 febbraio 2008

Milano-Bicocca: l’evoluzione a più dimensioni

Sempre più intense le attività organizzate dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca per celebrare il decimo anno dalla sua
Sempre più intense le attività organizzate dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca per celebrare il decimo anno dalla sua fondazione. In attesa dell’edizione 2008 del Darwin Day, nella giornata di giovedì 14 febbraio a partire dalle ore 10 l’aula 7 di piazza della Scienza ospiterà un incontro-dibattito il cui argomento sarà incentrato sugli attuali sviluppi della teoria dell’evoluzione. A confronto le posizioni di Eva Jablonka e Claudio Bandi, due studiosi evoluzionisti con visuali differenti sui fenomeni dell’ereditarietà e sul processo di trasformazione dei viventi. A moderare Maurizio Casiraghi, docente di Evoluzione Biologica e Molecolare a Milano-Bicocca. Uno sguardo ai protagonisti. Eva Jablonka è attualmente docente presso il Cohn Institute for the History and Philosophy of Science and Ideas di Tel Aviv. Ha recentemente proposto un’estensione del concetto di ereditarietà che sta facendo discutere la comunità scientifica internazionale. Secondo Jablonka la variazione ereditaria su cui agisce la selezione naturale non avrebbe soltanto un’origine genetica, ma riguarderebbe anche la trasmissione cellulare dei tratti esenti da mutazioni del DNA, l’ereditarietà comportamentale ed ecologica, la trasmissione simbolica e culturale. In opposizione alla visione “genocentrica”, come la definisce la stessa Jablonka, propone quindi una teoria dell’evoluzione in “quattro dimensioni” che completerebbe, senza contraddirla, la teoria darwiniana. Claudio Bandi, docente presso l’Università degli Studi di Milano, è uno studioso di fama internazionale. I suoi interessi sono rivolti soprattutto alla biologia evoluzionistica della simbiosi e alla sistematica molecolare dei parassiti. Si è particolarmente interessato alle interazioni tra animali e batteri intracellulari. È autore o coautore di oltre 70 pubblicazioni scientifiche. Non mancherà l’intervento di Telmo Pievani, filosofo della biologia e docente di Filosofia della Scienza presso l’Università di Milano-Bicocca, che stimolerà il dibattito a partire dagli spunti emersi nelle due relazioni.

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