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6 febbraio 2008

Pisa: Firmato un protocollo per la diffusione del software libero e open source

È stato sottoscritto al Rettorato dell´Università di Pisa il protocollo d´intesa tra Regione Toscana, Università e Provincia di Pisa e PÈ stato sottoscritto al Rettorato dell´Università di Pisa il protocollo d´intesa tra Regione Toscana, Università e Provincia di Pisa e Polo Tecnologico di Navacchio per la promozione del software libero e open source, in accordo con il “Centro nazionale per gli standard e le soluzioni open source” che la Regione si avvia a costituire proprio a Pisa contando sulle competenze e i talenti informatici presenti sul territorio. Il documento è stato firmato dal rettore Marco Pasquali, dal vicepresidente della Regione, Federico Gelli, dall´assessore provinciale al sistema informativo, Patrizia Marchetti, e dal presidente del Polo Tecnologico di Navacchio, Alessandro Giari.
“Le quattro realtà firmatarie – ha spiegato Gelli – stanno lavorando da tempo sul terreno della promozione di soluzioni open source, con l´obiettivo di diffondere l´uso sia tra le pubbliche amministrazioni che tra le imprese. Oggi la Regione conferma, anche attraverso il finanziamento del progetto, l´impegno sul terreno del software libero e punta a fare di Pisa un centro nazionale di riferimento, nella convinzione che si tratti di una frontiera in grado di assicurare qualità, economicità e democrazia attraverso l´uso della rete”.
Il rettore Pasquali ha apprezzato “l´impegno della Regione a realizzare iniziative innovative anche fuori dal capoluogo, specialmente su questioni ampiamente dibattute e rispetto alle quali l´Ateneo vanta una lunga tradizione. Con l´esperienza del master in Gestione dell´open source, organizzato dal dipartimento di Informatica sotto la direzione del professor Roberto Barbuti, abbiamo creato un´occasione di confronto e di trasferimento di know how tra mondo della ricerca e realtà delle pubbliche amministrazioni e delle imprese”.
L´assessore Marchetti ha ricordato che “la Provincia ha iniziato nel 2000 a sensibilizzare gli uffici sull´uso del software libero e open source: oltre che sui vincoli del software proprietario occorre ancora agire sulle consuetudini dei dipendenti”. Il presidente del Polo, Giari, ha parlato degli obiettivi dell´accordo, citando “la semplificazione, il potenziamento dell´accesso alla rete e soprattutto l´interoperabilità dei sistemi: la piattaforma informatica pisana darà vita a un rinnovato dialogo tra amministrazioni e imprese che il Polo potrà gestire attraverso assistenza e tutoraggio nell´utilizzo delle principali applicazioni”.
L´esperienza che parte oggi consentirà a Regione, Provincia, Università e Polo tecnologico di cooperare per dare vita ad azioni congiunte e coordinate, finalizzate a promuovere soluzioni e prodotti del software libero anche nella scuola, nell´università e nelle imprese. In seguito tale attività si raccorderà e integrerà con quella del Centro nazionale per gli standard e le soluzioni Open che la Regione sta costituendo assieme ai ministeri dell´Innovazione e degli Affari regionali, oltre che al Polo tecnologico. Tra le attività che potranno partire subito, ci sono anche le iniziative di formazione per personale tecnico e amministrativo della pubblica amministrazione e delle imprese.

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