• Google+
  • Commenta
17 marzo 2008

Cassino: presentato stamattina il progetto GLEWIP

Il miglioramento della sicurezza dei sistemi acquedottistici nei confronti delle contaminazioni intenzionali e/o accidentali costituisce una necessi
Il miglioramento della sicurezza dei sistemi acquedottistici nei confronti delle contaminazioni intenzionali e/o accidentali costituisce una necessità sempre più attuale per i Gestori del servizio, anche alla luce della minaccia globale del terrorismo internazionale.
Tale obiettivo vede l’Università degli Studi di Cassino, ed in particolare il Gruppo di Ricerca del Laboratorio di Ingegneria delle Acque (L.I.A.), coordinato dal professor Giovanni de Marinis, impegnata in prima linea nello sviluppo di sistemi e metodologie innovative.
L’Università degli Studi di Cassino e la società GORI spa, gestore dell’ATO3 Campania, hanno infatti già sviluppato un progetto che si poneva come obiettivo quello di sviluppare delle linee guida per la messa in sicurezza dei sistemi idropotabili rispetto alla minaccia di contaminazioni intenzionali.
Il progetto, denominato DISWIP (Development of an Integrated System for Water Infrastructure Protection against intentional attacks), è stato finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma EPCIP (European Programme for Critical Infrastructure Protection), destinato a migliorare la sicurezza delle Infrastrutture Critiche (fra le quali rientrano ovviamente gli acquedotti) nell’Unione Europea.
Il progetto si è concluso il 30 novembre 2007 ed i suoi risultati sono stati presentati nell’ambito di un workshop tenutosi a Sorrento lo scorso 25 gennaio. Il principale punto di forza del progetto è stato quello di partire dall’analisi di un reale sistema acquedottistico (quello della Penisola Sorrentina), per valutare l’efficacia dei sistemi e delle metodologie rispetto ai problemi che possono presentarsi nella realtà.
La filosofia adottata in DISWIP è stata quella della realizzazione di un Sistema Integrato di protezione, che adotti i sistemi disponibili in sequenza, dai più semplici (ed economici), quali i dispositivi di controllo degli accessi, ai più complessi (ed onerosi), come i sistemi di monitoraggio in tempo reale della qualità dell’acqua, in maniera tale da ottenere un buon livello di sicurezza minimizzando i costi.
Anche alla luce dei risultati ottenuti in DISWIP, la Commissione Europea ha finanziato un nuovo progetto sulle medesime tematiche. Questo nuovo progetto, denominato GLEWIP (Guidelines Enhancement for Water Infrastructure Protection against intentional attacks), vedrà coinvolti, oltre all’Università di Cassino in qualità di capofila, ed alla GORI spa, la società Acea ATO5 spa, gestore dell’ATO5 Lazio.
Nell’ambito del progetto sono stati individuati due nuovi siti pilota, uno per ciascun partner. Per la GORI il sito pilota sarà il sistema acquedottistico Vesuviano, mentre per Acea ATO5 lo studio sarà sviluppato sull’acquedotto Aurunci Valcanneto.
Il progetto ha come coordinatore scientifico il prof. Giovanni de Marinis, ordinario di Costruzioni Idrauliche della Facoltà di Ingegneria del nostro ateneo, e come responsabile operativo l’ing. Angelo Leopardi, ricercatore di Idraulica della medesima Facoltà.

Google+
© Riproduzione Riservata