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6 marzo 2008

I ‘falchi della Sapienza’ Aria e Vento depositano il loro primo uovo

Tutto iniziò nel 2005 quando una coppia di falchi pellegrini sorprese con la loro presenza l’ateneo universitario: erano trent’anni che questa Tutto iniziò nel 2005 quando una coppia di falchi pellegrini sorprese con la loro presenza l’ateneo universitario: erano trent’anni che questa specie risultava assente dai cieli di Roma e la coppia di falchi, ribattezzati in seguito come Aria e Vento, scelse proprio il cornicione della facoltà di Economia come dimora fissa. Da allora il progetto BirdCam, nato con la collaborazione di Terna (gestore delle rete di trasmissione nazionale) e di Ornis italica, monitora i due rapaci attraverso l’installazione di una webcam.
Come avviene da quattro anni, quindi, sarà possibile visionare la deposizione delle uova, la relativa schiusa e l’allevamento dei piccoli, il tutto potrà essere seguito in ‘diretta’ al link: www.birdcam.it ; Aria e Vento sono diventati davvero i beniamini della Sapienza, l’anno scorso il sito ha fatto registrare circa un milione e mezzo di visite.
Il progetto BirdCam, sempre con la collaborazione di Terna, in questi anni ha fatto molto per assicurare il mantenimento di alcune specie a rischio, come il gheppio, un piccolo falco la cui riproduzione era ostacolata dalla scarsa possibilità di nidificazione; il progetto, che ha previsto l’installazione di apposite cassette sulle linee elettriche dell’alta tensione, ne ha permesso la proliferazione.

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