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10 marzo 2008

La cultura scientifica è in crisi

L’Italia della ricerca è in crisi? Il drammatico dato è emerso dalla recente pubblicazione delle cifre che rappresentano i fondi desti
L’Italia della ricerca è in crisi? Il drammatico dato è emerso dalla recente pubblicazione delle cifre che rappresentano i fondi destinati alla ricerca, il numero dei ricercatori e dei brevetti presentati nel nostro Paese e il numero dei prodotti hi-tech esportati.
In particolare per l’Italia sono risultati operanti 70.000 ricercatori (contro i 100, 200 e 270 mila rispettivamente operanti in Spagna, Francia e Germania), di questi appena 38,2 su mille sono regolarmente assunti e messi nella condizione di svolgere il proprio lavoro.
Il quadro della situazione è ancor più compromesso dal fatto che i fondi destinati alla ricerca sono complessivamente valutati in 0,5 punti di PIL (la media europea è di 0,6 punti di PIL). A cosa porta una simile situazione? I danni si individuano nei numero di brevetti presentati (appena 10.000 nel 2005 contro i 90.000 della Germania) e nel numero di prodotti hi-tech esportati (questi rappresentano appena il 12% delle esportazioni).
La risposta al problema sembra essere chiara e condivisa dai partiti politici più rappresentativi del Paese: rilanciare la cultura scientifica attraverso nuovi e importanti stanziamenti di denaro sarà la via da percorrere per rientrare nelle medie europee e dare una spinta positiva alla nostra economia. Da questo momento in avanti, grazie alla presa di coscienza che la situazione italiana non è tra le più rassicuranti, ci aspettiamo seri e immediati provvedimenti.

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