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5 marzo 2008

Pisa: traffico e ipermercati, un computer ci dirà come muoversi

Lasciare l’auto in garage e muoversi rapidamente in centro con la bicicletta o con i mezzi pubblici, ridurre il traffico e l’inquinamento. In poche paLasciare l’auto in garage e muoversi rapidamente in centro con la bicicletta o con i mezzi pubblici, ridurre il traffico e l’inquinamento. In poche parole: rendere più vivibile la città. La scommessa arriva dal progetto di ricerca di cinque giovani ingegneri pisani che hanno messo a punto un software di microsimulazione in grado di riprodurre tutti gli spostamenti di persone e mezzi sulle strade, individuando le aree critiche e le zone cittadine più congestionate. Il progetto degli ingegneri Alessandra Lapucci, Diana Poletti, Claudia Casini, Saverio Palombo e Massimiliano Petri, che ha preso Pisa come modello di studio, si è aggiudicato uno dei premi per i vincitori del concorso ministeriale “Giovani idee cambiano l’Italia”.

Il software di microsimulazione include variabili mai incluse prima da programmi simili, prendendo in considerazione tutte le possibili interazioni che, in vario modo, contribuiscono alla vita cittadina. Non solo auto, bici, autobus quindi, ma anche negozi, parcheggi, scuole fino agli individui e ai loro comportamenti.

Massimiliano Petri, padre di questo progetto che ha concepito per la sua laurea di dottorato, spiega che il software ricostruisce la citylife, la vita della città. “Ci siamo concentrati su Pisa, ma il modello è esportabile. Abbiamo raccolto notizie sugli orari di apertura e chiusura dei negozi sul costo dei tickets per i parcheggi, sul mercato settimanale, sul passaggio delle informazioni tra automobilisti e abbiamo elaborato il sistema”.

Quando una nuova variabile viene inserita o subisce modificazioni – ad esempio quando l’orario di passaggio degli autobus viene modificato – il sistema disegna le nuove interazioni e i cambiamenti nelle scelte degli individui.

A Pisa come in tante altre città esistono pochi percorsi riservati agli amanti delle due ruote, che sono costretti ad immettersi nel flusso delle auto o a zigzagare tra i pedoni. Per questo il progetto si è concentrato sull’analisi degli effetti che nuove piste ciclabili potrebbe avere sulla circolazione.

Il software servirà soprattutto agli enti pubblici, come strumento d’ausilio per la pianificazione del territorio, ma anche ad altri soggetti, ipermercati in prima fila, per i quali è fondamentale conoscere i flussi della circolazione.

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