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14 marzo 2008

Teramo: Maria Fida Moro a “interferenze”, il settimanale radiofonico del master in giornalismo

«Aldo Moro dà talmente fastidio ancora oggi, che se tornasse lo ucciderebbero di nuovo». Lo ha detto la figlia dello statista ucciso dalle Brig«Aldo Moro dà talmente fastidio ancora oggi, che se tornasse lo ucciderebbero di nuovo». Lo ha detto la figlia dello statista ucciso dalle Brigate Rosse, Maria Fida, in un’intervista rilasciata a “Interferenze”, il settimanale del Master in giornalismo dell’Università degli Studi di Teramo, che andrà in onda domani alle 11.00 su Radiofrequenza.
«Credo – ha aggiunto Maria Fida Moro – che mancherà per sempre all’Italia un punto di riferimento. Ciò rende più acuminato il dolore per questo vuoto e spiega anche perché di Moro non si parli come di persona che è stata viva, ma sempre e soltanto come di un bagaglio scomodo dimenticato in un’auto». Aldo Moro, conclude la figlia, «era una persona luminosa, buona, nonché molto divertente. Deve essere ricordato perché era un pacificatore».
Nell’approfondimento sul caso Moro, a trent’anni dal rapimento e dall’uccisione dei cinque agenti della scorta, saranno proposti anche gli interventi del senatore Giovanni Pellegrino, che è stato presidente della Commissione Stragi e di Remo Gaspari, vice segretario della Democrazia Cristiana nel 1978. In diretta interverrà il Umberto Gentiloni Silveri, docente di Storia contemporanea alla Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Teramo.

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