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26 marzo 2008

UNICZ: Il procuratore Grasso inaugura i seminari su mafia e diritto

Il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, ha incontrato gli studenti dell’Università di Catanzaro aprendo il ciclo di seminari su

Il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, ha incontrato gli studenti dell’Università di Catanzaro aprendo il ciclo di seminari su “Mafia e Diritti: libertà di impresa e di lavoro”. L’iniziativa, promossa nell’ambito delle cattedre di Diritto costituzionale e di Diritto del lavoro, sarà costituita da dieci seminari tenuti da Tano Grasso, presidente onorario della Federazione antiracket italiana. «Sono commosso – ha detto Grasso – dalla presenza di tantissimi giovani in quest’aula, una così bella presenza che fa essere giovane anche me, animato dagli stessi ideali, dagli stessi valori, dallo stesso entusiasmo, dalla stessa voglia di giustizia e volontà di cambiare le cose». Grasso, nel suo intervento, ha rivolto un invito forte a concretizzare e promuovere, nei fatti, una cultura della legalità, rievocando il sacrificio e le parole dei magistrati siciliani Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. «Il loro testamento spirituale e morale – ha continuato – deve spronare a continuare sulla via maestra della giustizia».I lavori sono stati aperti dal Rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, prof. Francesco Saverio Costanzo, e dal Preside della Facoltà di Giurisprudenza, professor Luigi Ventura. «Dobbiamo guardare dunque con grande favore a questo ciclo seminariale – ha sottolineato il Rettore – perché mette in evidenza come per educare alla legalità sia di fondamentale necessità la formazione dei giovani di oggi, professionisti e classe dirigente del domani. L’università, che é luogo di formazione delle coscienze prima che di competenze tecniche-professionali, ha dunque il dovere e la possibilità di indicare a questi giovani una via positiva per il loro futuro. Avere pertanto qui con noi Piero Grasso, emblema e simbolo carismatico della legalità, rappresenta l’occasione migliore per dare forza e sostanza alla missione che l’Università deve portare avanti in questi territori. La nostra ambizione è quella di continuare, con tale spirito e intento di riflessione critica, nella promozione di questa cultura della legalità, di una nuova coscienza civica tra le giovani generazioni. Ecco perché vorrei lanciare l’idea di costituire formalmente in ateneo, insieme alle istituzioni del territorio, un luogo stabile e permanente di riflessione e di proposta nell’azione di contrasto alla criminalità organizzata, che sia in grado di coniugare riflessione scientifica, esperienze operative e modelli formativi avanzati».
Il primo seminario, sul tema “Il pizzo. L’estorsione nelle dinamiche mafiose”, si è tenuto martedì 18 marzo presso l’Aula Giovanni Paolo II dell’Edificio dell’Area giuridica, economica e delle scienze sociali del Campus di Germaneto. Di seguito i temi degli argomenti che verranno trattati nel corso delle dieci lezioni: antiracket (1 aprile), solidarietà (15 aprile), usura (22 aprile), parte civile (29 aprile), appalti (6 maggio), lavoro (13 maggio), acquiescenza (20 maggio), intimidazione (27 maggio) e consumo critico (3 giugno). Le lezioni saranno concluse con un convegno-seminario sulla tematica generale dell’iniziativa.
Al seminario di Martedì 1 aprile interverrà anche Silvana Fucito (Associazione antiracket San Giovanni a Teduccio di Napoli), l’imprenditrice napoletana che ha lottato contro la camorra rifiutandosi di pagare il pizzo.

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