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19 maggio 2008

Frenata dei viaggi Erasmus

Le partenze Erasmus per l’ anno 2008 sono cresciute solo del 3%. Questi dati (da un’ inchiesta di Repubblica.it) testimonierebbero un drastico calo neLe partenze Erasmus per l’ anno 2008 sono cresciute solo del 3%. Questi dati (da un’ inchiesta di Repubblica.it) testimonierebbero un drastico calo nel trend positivo registrato negli ultimi anni per il viaggio di studi più famoso al mondo che proprio lo scorso anno ha festeggiato il suo ventesimo anniversario. Il fenomeno negativo però riguarderebbe solo studenti di altre nazionalità (spagnoli, greci, irlandesi, norvegesi, danesi, finlandesi e islandesi), mentre gli italiani sembrerebbero subire ancora tuttora il fascino di questa esperienza, con un +4,9% di “erasmini” tricolore dopo anni di tassi negativi.
Per gli esperti concorrono più ragioni a spiegare la stagnazione delle partenze dei giovani europei. Tra queste – secondo Renato Girelli, dell’unità politiche universitarie e programma Erasmus della Commissione Europea – innanzi tutto la riforma universitaria del 3+2, che rende difficile la partenza il terzo anno (il più comune) quando le priorità per i ragazzi sono il diploma e la ricerca del lavoro, ma non un viaggio che li distragga da questi obbiettivi. E ancora vi sarebbero i motivi economici, incrementati dall’ esiguità delle borse di studio. Girelli aggiunge infatti che proprio dal Parlamento europeo e’ giunta la richiesta di aumentare i finanziamenti, nel tentativo di farli arrivare almeno a 200 euro mensili senza i contributi nazionali. Infine le ragioni storiche, per cui i giovani di oggi hanno molte più possibilità rispetto al passato di viaggiare per l’Europa: si e’ passati infatti da tempi in cui l’ inter rail era la via più semplice per girare il vecchio continente a quelli in cui sono i voli low cost il mezzo di spostamento più accessibile, con tutti i vantaggi di mobilità che ciò, comporta.
Con questi dati il rischio e’ che l’ obiettivo dell’ Unione Europea di arrivare a tre milioni di studenti Erasmus entro il 2012 resti solo una meta troppo lontana da raggiungere. Bisognerebbe seguire il modello spagnolo-zapateriano: uno stanziamento di 35 milioni di euro per aumentare la borsa base comunitaria degli studenti Erasmus. Esemplare.

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