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8 maggio 2008

Il caffè contro il diabete ed il morbo di Parkinson

Secondo la NFI, Nutrition Foundation of Italy, la bevanda più bevuta al mondo, ovvero il caffè (e non la Coca Cola!) avrebbe un elevato potere a

Secondo la NFI, Nutrition Foundation of Italy, la bevanda più bevuta al mondo, ovvero il caffè (e non la Coca Cola!) avrebbe un elevato potere antiossidante, procurerebbe una valida azione protettiva nei confronti dello sviluppo del diabete di tipo 2 e del morbo di Parkinson, ed un rallentamento del natural decline cerebrale nelle persone anziane. E per concludere: nessun effetto sfavorevole sul rischio cardiovascolare. Dal convegno tenutosi a Milano, durante il quale sono stati mostrati i risultati dei più recenti studi scientifici internazionali, sembra siano emersi fuori soltanto i benefici di questa bevanda. Ma la caffeina e i suoi effetti sull’organismo che fine hanno fatto? Ebbene, non è tutto oro quello che luccica. Bisogna valutare attentamente la situazione e stabilire se vi siano maggiori vantaggi o svantaggi. Ricordiamo che sono milioni e milioni le persone nel mondo che fanno uso di questa bevanda e in dosi piuttosto alte. Si va dai 12 Kg pro capite annui della Finlandia sino ad arrivare ai 2 Kg del Regno Unito e la Repubblica Ceca. E l’Italia? E’ ben piazzata nella zona medio-alta della classifica, con i suoi 6 kg annui a persona (fonte: International Coffee ). Il Direttore Scientifico di NFI, Andrea Poli, ci tiene a sottolineare che “consumato in dosi moderate e con costanza quotidiana, il caffè ha dimostrato di essere un aiuto importante nella prevenzione di patologie metaboliche e neurodegenerative. La sua presenza, quindi, all’interno della dieta di ogni giorno non solo influenza positivamente la sfera emotiva della persona ma può contribuire al benessere dell’organismo”. E continua: “Grazie soprattutto al contenuto naturale in acidi clorogenici, il caffè, anche decaffeinato, è tra le fonti dietetiche più abbondanti di antiossidanti. Il suo consumo permette di assumerne quantità significative, con favorevoli implicazioni sulla nostra salute”. Insomma, gli effetti positivi del caffè a quanto pare non mancano, ma è comunque consigliato non abusarne.

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