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20 maggio 2008

Precari a rischio flop sotto le lenzuola

Che il precariato fosse uno dei mali della nostra frenetica società non è cosa nuova. Ma che esso porti ad essere precari pure a letto &Che il precariato fosse uno dei mali della nostra frenetica società non è cosa nuova. Ma che esso porti ad essere precari pure a letto è un’assoluta novità. Secondo uno studio della Società Italiana di Urologia, infatti, l’instabilità lavorativa provoca, nei soggetti particolarmente ansiosi e sensibili, forti disagi nei rapporti di coppia. In definitiva sempre più ragazzi precari fanno flop sotto le lenzuola. E se un tempo le difficoltà erano legate all’ansia da prestazione, magari dovuta alla lunghezza del proprio sesso, oggi il male si chiama eiaculazione precoce. Stime affermano che tale male sia il disturbo sessuale maschile più diffuso, in quanto affligge in media il 32,5% degli uomini. Ma vediamo di cosa si tratta: Innanzitutto per eiaculazione precoce si intende incapacità da parte dell’uomo nell’esercitare il controllo volontario sull’eiaculazione. Ma bisogna stare attenti perché il criterio fondamentale per definire se si soffre di questo tipo di disturbo non è la durata del rapporto sessuale (un uomo può avere rapporti sessuali brevi anche abitualmente senza necessariamente soffrire di eiaculazione precoce). Da cosa può essere caratterizzata? Tra gli aspetti comportamentali l’elemento più ricorrente è la disabilità a riconoscere il cosiddetto “punto di non ritorno”, cioè quello specifico momento che precede l’eiaculazione che una volta superato non consente più all’uomo di avere un controllo su di essa. In altre parole: un volta superato il “punto di non ritorno” l’eiaculazione avviene in maniera automatica. Possono esserci altre cause? L’ansia può essere un elemento presente in molte situazioni di eiaculazione precoce, inoltre un conflitto all’interno della coppia può manifestarsi in questa maniera. Ci possono essere comunque molte altre cause: ogni caso infatti è una situazione a sé stante che richiede una precisa diagnosi individuale. Per Marco Carini, direttore della Clinica urologia dell’Università di Firenze: «Oggi la situazione sta cambiando. I ragazzi sono sempre più sotto pressione per motivi che esulano dalla loro sfera intima, ma che coinvolgono la loro vita a 360 gradi. E in questo modo è anche più difficile risolvere il problema: in presenza di timori e paure legate all’approccio con l’altro sesso, attraverso il dialogo con il medico o con la partner queste difficoltà possono facilmente essere risolte. Mentre per quanto riguarda il precariato, la sensazione di non avere una base solida su cui costruire il proprio futuro non è un elemento a cui si può smettere di pensare. Entro il 2009 dovrebbe essere approvato in Italia un nuovo farmaco che promette di combattere l’eiaculazione precoce e che nei trial chimici ha mostrato di fornire un’ottima risposta al problema». Causa di vergogna per molti uomini, ma anche di frustrazione per molte donne, l’eiaculazione precoce va affrontata infrangendo qualsiasi tipo di tabù in merito e con una terapia di coppia coadiuvata dal medico urologo.

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