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20 maggio 2008

Veronesi all’UniMI: Le donne sono nate per fare le ricercatrici

«Le donne sono nate per fare ricerca, hanno fantasia e creatività ma il potere è in mano ai maschi». Ad affermarlo è lo scienziato Umberto Veronesi du«Le donne sono nate per fare ricerca, hanno fantasia e creatività ma il potere è in mano ai maschi». Ad affermarlo è lo scienziato Umberto Veronesi durante la cerimonia di consegna delle borse di studio “L’Oreal Italia per le Donne e la Scienzà” all’Università Statale di Milano. «Il guaio – ha continuato il ricercatore – è che i posti da assegnare per la ricerca sono pochi; inoltre, le donne sono sempre limitate ai primi gradini della carriera e solo raramente riescono ad arrivare ai piani alti e a prendere le posizioni in cui riescano ad esprimere completamente le loro capacità intellettuali. Chi frena le donne? gli è stato chiesto. Per avvalorare il fatto che i posti sono sempre troppo pochi, Veronesi ha fatto l’esempio delle Borse di studio dell’Oreal Italia, sottolineando – da presidente della giuria del premio – che le concorrenti erano 300 e solo cinque sono le premiate». Sono Alessandra Corsi, fisica di 27 anni, per il progetto “La fisica dei Gamma-Ray Burst (GBR): segnale elettromagnetico ed emissione in onde gravitazionali” Laura Ghigliotti, 32 anni, citogenetista, per il progetto “Impronte dei cambiamenti ambientali nel genoma: il caso dei pesci antartici”; Giulia Morra, 34 anni, biofisica, per il progetto “Nuovi approcci alla terapia razionale anticancro: dinamica e inibizione della proteina Hsp90”; Cinzia Perrino, medico chirurgo di 33 anni, per il progetto “Effetti della segnalazione mediata dei recettori beta-adrenergici indipendentemente dalle proteine G sul rimodellamento cardiaco patologico”ed Elena Valassi, 33 anni, endocrinologa, per un progetto sulla “Malattia di Cushing e le complicanze metaboliche, ormonali, cardiovascolari e neoplastiche che accompagnano il decorso post-operatorio”.
Nato nel 1998 su iniziativa di L’Oreal e Unesco For Women in Science, il premio “L’Oreal Italia per le Donne e la Scienza” ogni anno assegna 5 borse di studio del valore di 15 mila euro. Prima del suo intervento alla cerimonia di consegna delle borse di studio, rispondendo ai giornalisti, lo scienziato ha chiesto che la distribuzione dei fondi pubblici per la ricerca «sia più severa e basata sulla meritocrazia, tenendo conto della qualità e delle capacità reali di produrre scienza, valutate da esperti indipendenti». «Inoltre la ricerca – ha aggiunto l’oncologo, che è anche senatore della Repubblica – è un universo frammentato e non è facile fare una legge per assegnare i fondi con regole certe. E poi sono tanti i settori meritevoli, dall’astrofisica alle scienze biologiche. Proprio per questo ho in mente di proporre, entro i prossimi sei mesi, una legge quadro, un piano decennale sulla ricerca in Italia».

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