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15 giugno 2008

Dilaga il fenomeno Facebook

Tutto iniziò ad Harvard nel 2004, quando Mark Zuckerberg, studente diciannovenne dell’ omonima università, inventò un nuovo sociaTutto iniziò ad Harvard nel 2004, quando Mark Zuckerberg, studente diciannovenne dell’ omonima università, inventò un nuovo social network dal nome Facebook, lo stesso di quegli annuari dei colleges contenenti le foto dei loro membri. Il progetto nasceva dall’ idea di mettere in contatto tra loro gli studenti di alcune università americane: con un indirizzo e-mail di dominio universitario si accedeva automaticamente a questa rete altrimenti ristretta ad utenti esterni. Nel giro di pochi anni però la sua espansione è stata enorme, aprendosi prima a licei e aziende e poi all’ intera comunità virtuale. I dati ne rivelano l’ incredibile successo: nel 2007 sono stati calcolati 58 milioni di utenti attivi, Facebook fa parte della top ten dei siti più visitati al mondo e negli USA è il numero uno per foto, con oltre sessanta milioni di file caricati settimanalmente.
Per chiunque voglia registrarsi bastano pochi click e il gioco è fatto. Si diventa titolari di un profilo virtuale aperto alle visite di sconosciuti o ristretto a quelle degli amici. Ecco allora che si può andare a cercare un nostro amico d’ infanzia che non rivediamo da anni, mostrare foto, sbirciare nelle vite di conoscenti, scrivere messaggi al tuo “entourage”, rispondere a quiz, o anche adottare un animale virtuale a cui dare da mangiare quando ha fame. Le possibilità sono svariate per gli amanti della Rete. C’ è chi lo considera un ottimo passatempo per fannulloni del computer o una delle tante inutili invenzioni dei nostri tempi. Di certo però non può ignorarsene il successo. In un’ epoca in cui l’ immagine è tutto e le foto digitali sono un must alla portata di tutti, non apparire in rete è quasi come non esistere. Riadattando ai nostri tempi la celebre frase del filosofo cartesiano, “Io ho un account su Facebook, ergo sum”.
Impossibile comunque non dare atto dei benefici di questo nuovo social network: ci si mantiene in contatto anche quando si cambia città, si possono ritrovare amici vecchi e nuovi ma anche – confessiamolo – dare libero sfogo all’ irresistibile voglia di ficcare il naso nelle vite altrui grazie alle informazioni che pubblica il sito (attuale lavoro, fidanzamenti o liaisons varie, foto etc.). L’ importante insomma è farne buon uso.
Per info:

www.facebook.com
www.wikipedia.it

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