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31 luglio 2008

Pisa all’avanguardia nell’impianto di apparecchi acustici ad alta tecnologia

L’ateneo di Pisa è al primo posto in Italia nel campo della ricerca volta alla creazione di apparecchi sempre più precisi e, di pari pasL’ateneo di Pisa è al primo posto in Italia nel campo della ricerca volta alla creazione di apparecchi sempre più precisi e, di pari passo, sempre più invisibili: ad oggi è infatti l’unico che abbia impiantato protesi completamente interne. Gli apparecchi che vengono posti sottopelle servono per curare le sordità di tipo medio-grave, con grande beneficio soprattutto per i giovani, i quali si sentono probabilmente a disagio se costretti a portare una protesi esterna. Questo nuovo tipo di interventi, invece, permette di giungere a una condizione praticamente normale di capacità uditive.
Il professor Paolo Bruschini, docente presso la facoltà di Medina e Chirurgia e direttore di Otorinolaringoiatria 2° dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, spiega: “Un passo avanti di rilievo: basti pensare a cosa può significare per i giovani con deficit uditivi più o meno gravi: grazie a questo impianto possono avere una vita sociale normale e praticare sport come il nuoto, anche a livello agonistico. Senza dimenticare che la protesi esterna stigmatizza la loro disabilità. A differenza delle protesi acustiche esterne che trasmettono il suono amplificato all’orecchio, quelle impiantabili trasformano il segnale sonoro in vibrazione meccanica applicata alla catena ossiculare”.
L’ intervento chirurgico non è certo una passeggiat,a ma ha il vantaggio di essere poco invasivo e per questo è ben sopportato dai pazienti. Inoltre, ha la durata di un’ora e il ricovero ospedaliero è di due giorni Sebbene il target principale sia rappresentato dai giovani, anche gli anziani possono sottoporsi a quest’intervento: nel Nord America ve ne sono anche di ottant’anni e oltre.

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