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5 agosto 2008

USI: il cinema e i fragili confini del mondo

A Locarno, città elvetica che ospita ogni anno in agosto una delle manifestazioni cinematografiche tra le più note al mondo con l’assegnA Locarno, città elvetica che ospita ogni anno in agosto una delle manifestazioni cinematografiche tra le più note al mondo con l’assegnazione del Pardo d’Oro, sono in corso i lavori della nona edizione della Film Summer School. Si tratta di un corso universitario estivo sulla produzione del cinema documentario, organizzata dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università della Svizzera Italiana. Si tiene in concomitanza con il Festival Internazionale e rientra nella proposta didattica del Réseau Cinéma CH, consorzio universitario svizzero che promuove il Master in Storia e Teoria del Cinema e il Master in Regia. Sono stati selezionati i 30 migliori studenti universitari del settore, provenienti da 12 atenei di 5 diversi paesi: Francia, Germania, Italia, Slovenia e Svizzera. Il tema da sviluppare è un tentativo di risposta alla domanda: come può il cinema, nella sua accezione di fenomeno globalizzante, contribuire a superare i confini geografici e culturali, tenendo conto che ogni luogo ha il “suo” cinema? La formula della Film Summer School si compone di due moduli complementari. Il primo modulo sviluppa un’analisi teorica sui temi in discussione grazie agli interventi di grandi esperti. Il secondo modulo consiste invece in attività di laboratorio in cui gli studenti discutono attivamente con registi di rilievo (tra cui l’israeliano Amos Gitai e l’italiano Corso Salani) circa i processi adottati nel proprio lavoro, dall’”idea” alla messa in scena. Le attività si svolgono a tempo pieno dalle 9 alle 17, dal 5 al 8 agosto 2008, presso il Centro Professionale Commerciale di Locarno.

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