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20 settembre 2008

In arrivo l’uomo taglia ‘small’

Come il pianeta sta cambiando sotto i colpi dell’inquinamento e dell’industrializzazione, come molte specie si stanno estinguendo per farne posto ad aCome il pianeta sta cambiando sotto i colpi dell’inquinamento e dell’industrializzazione, come molte specie si stanno estinguendo per farne posto ad altre, così anche l’uomo si sta modificando geneticamente per adattarsi alle nuove esigenze climatiche. Uno studio sulle dinamiche evolutive delle dimensioni corporee, realizzato dall’Università di San Diego in California e pubblicato su ‘Science’, spiega come l’uomo del futuro sarà tendenzialmente piccolo di corporatura. Conseguenza del surriscaldamento globale che rinforza la predisposizione alle piccole misure: infatti, le specie che vivono in clima caldi sono più piccole di quelle caratteristiche delle zone più fredde. Viceversa, lo studio di alcune popolazioni di crostacei, risalenti a 40 milioni di anni fa e ritrovate nelle profondità degli oceani, ha messo in luce un aumento delle dimensioni correlato alla diminuzione della temperature dell’acqua. Salterebbe dunque la cosiddetta “regola di Cope” che afferma la maggiore capacità di sopravvivenza dei corpi grandi e resistenti rispetto a quelli più piccoli: dipende dal clima anzitutto, ma anche da un’altra serie di fattori ancora di difficile identificazione e che gli scienziati stanno cercando di stabilire. Quel che è certo è che in natura, se si osserva la distribuzione di frequenza delle dimensioni corporee delle specie all’interno di grandi gruppi, le taglie più piccole prevalgono sulle grandi.

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