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30 settembre 2008

Ricercatori precari tra proteste e manifestazioni

Manifestazioni e proteste dei ricercatori Manifestazioni e proteste dei ricercatori contro l’emendamento Brunetta al ddl 1441, detto "ammazza precari", che abolisce la procedura di stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione. Nel Lazio sindacati e precari hanno occupato la sede delle presidenze ex Apat e ex Icram mentre all’Ingv l’assemblea unitaria con i 400 precari che rischiano il lavoro ha proclamato lo stato di agitazione generale del settore. Mobilitazioni anche all’Inaf, al Cnr e all’Isfol, dove sono 300 i lavoratori precari che rischiano il posto, e all’Enea e all’Istat dove, spiega una nota sindacale, sono in atto iniziative di mobilitazione dei precari. A Roma ricercatori e precari hanno occupato la presidenza del CNR, il Consiglio Nazionale della ricerche mentre i dipendenti dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) sono in agitazione permanente.
Alle forme di protesta classiche se ne associano altre, più originali e imprevedibili. Oltre mille  lavoratori con il contratto di lavoro in bilico hanno infatti deciso di mettersi all’asta su eBay con offerte a partire da un centesimo di euro. I precari all’asta lavorano in cinque diversi istituti di ricerca: Istituto Superiore di Sanità, Istituto Nazionale di Economia Agraria, Istituto Nazionale di Ricerca sugli Alimenti e la Nutrizione, Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, Consiglio di Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura.
Sono il fiore all’occhiello della ricerca pubblica in Italia e, anche se per il governo non valgono un contratto, valgono bene un’offerta su ebay.

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