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20 novembre 2008

Sapienza: la mobilitazione prosegue

Siamo ormai al quarto giorno di proteste. L’onda delle proteste non sembra volersi placare, anzi: proprio ieri un corteo partito dalla città
Siamo ormai al quarto giorno di proteste. L’onda delle proteste non sembra volersi placare, anzi: proprio ieri un corteo partito dalla città universitaria dell’ateneo romano ha protestato per circa 8 ore; erano migliaia gli studenti dietro allo striscione “Noi la crisi non la paghiamo”. Ma non c’è solo la Sapienza. Il corteo, giunto a Piazza della Repubblica si è unito alle proteste organizzate dai sindacati di base nonché agli studenti di Roma Tre che pure vogliono far sentire la propria voce contro quello che ritengono essere un vero e proprio ‘omicidio’ della ricerca. Si pensa ad un blocco della didattica; nel frattempo il corteo si dirige compatto verso il Ministero della Pubblica Istruzione intonando cori di protesta contro la Gelmini. “Dimettiti! Dimettiti!” è la parola ricorrente. Dal megafono di uno degli studenti vengono scanditi quelli che saranno i prossimi appuntamenti: assemblee permanenti e presidio martedi per la riunione del Senato accademico; Giovedi 30 ottobre, invece, si prepara lo sciopero generale.
Anche gli studenti del liceo si attivano per far sentire le proprie ragioni: molti organizzano assemblee, altri progettano scioperi e occupazioni.
Ma è sulla strada che gli studenti tentano di vincere la loro guerra: “Ci bloccate il futuro, noi blocchiamo la città”, recitava uno degli slogan.

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